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Monthly Archives: marzo 2015

Ti dedico una canzone: cut up e musica

TI DEDICO UNA CANZONE

Cut up e musica, in classe

Una delle tecniche presenti ed utilizzate nel Metodo Caviardage è quella del CUT UP.

E’ una tecnica di scrittura creativa poetica che prevde l’uso delle forbici. Il cut-up nella metodologia Caviardage consiste nel tagliare fisicamente un testo scritto, lasciando intatte solo parole o frasi, mischiandone in seguito i vari frammenti e ricomponendo così un nuovo testo che segue un filo logico e ha sintassi corretta (a differenza del cut up dei dadaisti). Il tutto viene fatto utilizzando il processo creativo che è alla base del Metodo Caviardage

Per conoscere ed approfondire la tecnica vi rimando ai capitoli 11 e 12 del mio libro.

Ecco una delle attività che è possibile fare in classe con il CUT – UP.

TI DEDICO UNA CANZONE

IMG_0335

MATERIALI: testo di una canzone, forbici, colla, foglio bianco o colorato

E’ un lavoro di coppia e può essere fatto in classe sin dalla Scuola Primaria in poi. L’obiettivo è di lavorare sul tema dell’amicizia.

Dopo che l’insegnante insieme ai ragazzi avrà formato le coppie di lavoro, ogni studente cercherà online (a casa o a scuola) il testo di una canzone da dedicare all’amico/a

Il testo non va stampato così come è presente online ma, con il copia/incolla, si dovrà creare un documento di word in modo da riempire uniformemente un foglio A4 o poco più, facendo attenzione che il carattere non sia troppo piccolo e che vi sia anche spazio tra i righi, modificando se necessario l’interlinea.

Ogni studente dovrà tagliare il testo rigo per rigo al centro dell’interlinea, e poi ancora tagliare ogni rigo in più parti. Non è nececessario tagliare parola per parola, al contrario è preferibile lasciare alcune parole insieme. (Vedi foto in alto)

Questo materiale va inserito in una busta da lettera, o creata ripiegando un foglio A4, e donato al compagno di lavoro, con dedica scritta sul fronte.

In classe avviene lo scambio di buste che contengono il “materiale grezzo” ovvero il testo della canzone ritagliata.

L’insegnante ricorderà che obiettivo dell’attività è donare al compagno la canzone sotto forma di “concentrato poetico”. Pertanto bisognerà lavoare tenendo in mente – e nel cuore – la persona con la quale si lavora. Il lavoro però sarà svolto in modo autonomo

Ecco le indicazioni che l’insegnante darà ad ognuno:

1. Metti tutto il contenuto della busta che il compagno ti ha donato sul banco e mischiale.
2. Scegli 5-10 parole che maggiormente ti colpiscono, poggiale sul foglio bianco e con esse comincia a creare un poema.
3. Cerca altre parole, tra quelle precedentemente tagliate, per completare la poesia.
4. Muovi le parole sul foglio sia per creare dei versi che per ottimizzare lo spazio e leggi le diverse versioni (o scrivile su un foglio bianco se non sei sicuro)
5. Quando sei  soddisfatto del poema ottenuto incolla le frasi sul foglio che farà da sfondo al tuo lavoro.

6. Dona questo lavoro al tuo amico.

Seguirà una condivisione con lettura delle poesie ottenute.

Vi è piaciuta questa attività? L’avete realizzata in classe? Ne avete di simili che vorreste condividere con tutti noi? Scrivi nei commenti i tuoi pensieri.

Il mio contributo

Ciao, questo è un articolo di esempio. Se vuoi presentare al mondo (!) e a tutti gli appassionati di Caviardage la tua arte, questo è lo spazio giusto per farlo. Registrati al portale e diventa anche tu un Autore! In uno spazio come questo potrai raccontare le tue esperienze artistiche, dare notizie, recensire lavori e, soprattutto, farci vedere quello che hai realizzato.

Per cominciare trovi qui il form per procedere all’iscrizione e in quest’altra pagina alcune semplici regole da seguire, e il più è fatto.

A presto!

Lo staff di caviardage.it

III Seminario Intensivo per Formatori in Caviardage – Agosto 2015

Sono aperte le iscrizioni per il III Seminario dedicato ai formatori in metodologia Caviardage.

Tre giorni di incontri e laboratori esperienziali per apprendere le tecniche di scrittura creativa poetica che sono alla base del Metodo Caviardage.
Il seminario è stato creato affinchè i nuovi formatori possano comprendere la filosofia del Metodo Caviardage direttamente da chi lo ha creato per poi trasferire in maniera corretta e completa le tecniche apprese.

In un Metodo non ci sono solo tecniche ma anche storia, ricerche, ragioni, filosofia e principi. Una volta apprese queste cose, in un contesto che favorisce la condivisione e la sperimentazione libera , sarà possibile creare percorsi laboratoriali dedicati al Caviardage nei luoghi in cui si opera.

Ai partecipanti verrà rilasciato attestato di partecipazione che autorizza l’esercizio delle tecniche del Metodo Caviardage apprese.

Per maggiori informazioni consultare la sezione Corsi.

La Poesia è di tutti: presentazione del libro “Caviardage”.

Sabato 28 marzo Altrimedia Edizioni presenta
“Caviardage, cercare la poesia nascosta”

Matera,  23 marzo 2015 – Proseguono gli appuntamenti con la passione per la cultura promossi da Altrimedia Edizioni. Si intitola “La Poesia è di tutti” l’evento organizzato per sabato 28 marzo, alle ore 18.30 presso Le Monacelle, nel corso del quale sarà presentato il libro di Tina Festa “Caviardage, cercare la poesia nascosta”.

Un momento di divertimento e creatività, moderato dal giornalista de “Il Quotidano della Basilicata” Antonio Corrado, che vedrà l’autrice Tina Festa dialogare con: Mariella Sciancalepore, docente di Lettere presso la Scuola Secondaria di I grado “Casavola-D’Assisi” di Modugno, formatrice certificata in Metodo Caviardage e poetessa;  Gabriella Capozza, docente di Lettere presso la Scuola Secondaria di I grado “N. Festa” Istituto Comprensivo “Padre Minozzi” di Matera e diversi studenti sempre dell’Istituto Comprensivo “Padre G. Minozzi”.

Creato e diffuso in Italia da Tina Festa, il Metodo è utilizzato da insegnanti nelle proprie classi o da formatori certificati che, in qualità di esperti esterni, propongono laboratori singoli o corsi in scuole di ogni ordine e grado a partire dalla Scuola Primaria. Il Metodo Caviardage al quale il libro fa riferimento, racchiude diverse tecniche di scrittura creativa poetica che aiutano a scrivere poesie e pensieri partendo da testi già̀ scritti: superato il blocco del foglio bianco, si procede liberamente su pagine strappate da libri da macero, articoli di giornali e riviste, ma anche testi in formato digitale.

“Il libro ha cominciato a prendere forma nell’estate del 2013. A luglio di due anni fa, – racconta l’autrice, Tina  Festa  – nelle fresche ore del mattino, in una casetta di fronte al mare, ho preso in mano gli appunti delle mie lezioni per creare un lavoro da poter condividere con tutti. Di quelle meravigliose giornate ricordo le ore passate in spiaggia con il mio piccino e la grande energia creativa che mi ha pervaso permettendomi di tirar fuori dal cassetto uno dei miei sogni.  Nei mesi successivi i feedback ricevuti da artisti e docenti hanno arricchito il testo con nuove immagini e documenti.”

“Felicità è tornare in una casa vuota dopo una giornata faticosa – ha scritto Mariella Sciancalepore, insegnante e relatrice della serata – e trovare il libro che aspettavi da sempre. A primo impatto è più bello di come lo immaginavo. Maneggevole e al tempo stesso prezioso. “Bello da tenere in mano, riposante” è stato il giudizio di mio marito. I miei complimenti all’editore. A te nemmeno li faccio. Poi per me è… ho aperto la pagina con le mie cose e l’ho richiusa per l’emozione.”

La tecnica di base si contamina con svariate tecniche artistiche espressive (quali il collage, la pittura, l’acquarello, ecc.) per dar vita a poesie visive: piccoli capolavori che attraverso parole, segni e colori danno voce a emozioni spesso difficili da esprimere nel quotidiano.

Il Metodo può essere utilizzato per se stessi, come pratica di benessere, all’interno di percorsi scolastici, per attività artistiche o di intrattenimento ludico-espressivo e in ambiti terapeutici come in arte terapia e counseling.

“Oggi abbiamo bisogno di sperimentarci, di coltivare la nostra autostima al di fuori del sistema. In questo senso la didatticaaltra di Tina è liberatoria, ci rende indipendenti dagli schemi perché ci aiuta a rivalutare le emozioni e l’incredibile potere che queste hanno sulla nostra vita. Possiamo essere creativi in un modo tutto nostro e irripetibile – conclude l’editore Vito Epifania – e se impariamo a scoprire quello che è celato avremo fatto un passo avanti nella costruzione di un domani più a misura di persona.”

Il Caviardage premiato dalla Fondazione Amiotti

LA FONDAZIONE AMIOTTI PREMIA IL METODO CAVIARDAGE

Nell’Istituto Comprensivo  “Padre Minozzi” di Matera da diversi anni a questa parte alcune insegnanti hanno cominciato ad utilizzare le tecniche e strategie didattiche di scrittura creativa poetica che fanno riferimento al Metodo Caviardage.

Inizialmente le attività avevano un carattere episodico ma l’entusiasmo di insegnanti e studenti ha fatto si che tali attività fossero inserite nella pratica didattica in modo costante. Tale scelta ha però in se anche origini di ordine motivazionale, espressivo, cognitivo e socio-culturale.
Con queste pratiche didattiche si è deciso ad inizio anno scolastico di partecipare al bando della Fondazione AMIOTTI: “Didattica del fare – fare per includere”.  Le classi interessate sono le classi seconde e terze della Scuola Secondaria di Primo Grado “Nicola Festa” – Istituto Comprensivo “Padre Minozzi” ed alcune classi della Scuola Primaria.

Il progetto dal titolo “I CERCATORI DI POESIA NASCOSTA” e l’Istituto Comprensivo Minozzi sono stati prescelti insieme ad altre 5 scuole che hanno presentato progetti che: 

  • vedono i bambini e i ragazzi come protagonisti attivi del processo educativo, valorizzando la più ampia gamma di talenti e di linguaggi verbali (lingue materne e straniere) e non verbali, (musicali, artistico-espressivi, …);
  • mirano a favorire l’inclusione di tutti gli alunni, da quelli ad alto potenziale cognitivo a quelli con Bisogni Educativi Speciali (BES).

(rif. http://www.fondazioneamiotti.org)

Il Metodo Caviardage sta avendo grandi consensi in scuole italiane di ogni ordine e grado grazie alla volontà di insegnanti che inizialmente hanno sperimentato le tecniche di persona, partecipando ai mei laboratori o leggendo del processo creativo di base nel mio blog, e poi hanno voluto proporle in classe ai propri alunni.

Il Metodo è stato utilizzato in via sperimentale dal 2009 al 2014 in diverse scuole italiane ma ha assunto una chiara identità nell’agosto 2014 con la nascita di Seminari Intensivi ai quali prendono parte persone (docenti, artisti, conduttori di atelier, operatori di biblioteche o librai) che vogliono conoscere in profondità le diverse tecniche, la filosofia che è alla base della metodologia, il modo di progettare e condurre laboratori di caviardage e vogliono mettersi in gioco sperimentando le attività in prima persona, in gruppo.

Tina Festa