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Monthly Archives: novembre 2017

Il Metodo Caviardage per una scuola che si apre alla Bellezza.

Il Metodo Caviardage per una scuola che si apre alla Bellezza.

Di Giovanna Palumbo

responsabile area didattica Metodo Caviardage

“Nessuno ama ciò che lo costringe a fuggire” (Daniela Lucangeli);

“Combattere il nostro star male generico con il nostro star bene a scuola “ (Daniela Lucangeli);

“Il sogno di un’altra scuola” (Eraldo Affinati);

“La scuola è un serbatoio di strumenti per contrastare la paura, l’incertezza, il risentimento. La scuola è uno straordinario moltiplicatore” (Benedetta Tobagi);

“La scuola tratta le cose più belle del mondo” (Franco Lorenzoni).

Queste sono solo alcune delle frasi trascritte, nei giorni passati, sul mio taccuino degli appunti, frasi e pensieri pronunciati dai relatori presenti in quella macchina immensa e complessa che prende il nome di Convegno Erickson. Quest’anno è stata affrontata la tematica della Qualità dell’Inclusione. Quest’anno c’eravamo anche NOI del Metodo Caviardage.

Scuola, Inclusione, Metodo Caviardage.

Partiamo dalla scuola, riprendendo il grande Franco Lorenzoni:
“La scuola tratta le cose più belle del mondo”.

Questa frase mi piace davvero, esprime semplicemente una grande verità. E’ una frase che valorizza, che identifica, che moltiplica. In questo spazio vorrei proprio questo, ricordare che la scuola è un contenitore di bellezza, o per lo meno, dovrebbe esserlo.

Ma la scuola dovrebbe essere anche inclusione, dovrebbe proporre una didattica aperta e flessibile, accogliere, offrire diversi modi di apprendere, cambiare il curricolo, proporre un’offerta sulle competenze molto diversificata.

Uso il condizionale perché, pur essendo un contenitore di bellezza, a volte la scuola ristagna in un malessere che offusca e richiude.

Avrebbe bisogno di fiducia, perché l’apprendimento è fiducia (il maestro Lorenzoni torna ad ispirare), ma la fiducia dovrebbe essere estesa a tutti livelli, a tutti coloro che operano nel mondo della scuola: alunno/insegnante, insegnante/alunno, insegnante/insegnante, insegnante/genitore, genitore/insegnate, educatore/insegnante, insegnante/educatore, e così via, fino ad arrivare alle alte sfere. Un elenco di persone lunghissimo in continua e reciproca relazione.

L’insegnante però rimane la chiave di volta.

L’insegnante ha bisogno di stimoli, di strumenti, di metodologie per ritornare ad avere fiducia, per riprendersi il ruolo dello “scolaro saggio, cioè del maestro che tutta la vita si interroga” (F. Lorenzoni).

A Rimini gli stimoli sono stati molti. Si è parlato della necessità di abbandonare una didattica stantia per andare incontro con un sorriso alle esigenze di ciascuno e di tutti, si è parlato della necessità di proporre bellezza agli studenti più fragili e di conseguenza a tutti. Le idee ispiranti, la passione del fare, il desiderio di cambiamento condiviso erano palpabili.

A Rimini c’eravamo anche Noi del Metodo Caviardage, Tina Festa con tutti i suoi formatori i quali, attraverso il Metodo, propongono un punto di vista altro che si colloca perfettamente in questa ottica di rinnovamento.

– A scuola docenti e studenti possiamo riprnderci il cielo. Ora è il momento – Caviardage di Tina Festa.

È indubbio che il Metodo Caviardage è perfettamente inserito in questi solchi già tracciati e può dare il suo contributo per migliorare la scuola e la società in cui viviamo.

Il Metodo accoglie, include, gratifica, espande. Mette al centro l’alunno nella sua individualità, anche attraverso la cooperazione.

Il Metodo è progettazione che nella sua insita natura prevede la valorizzazione di abilità diverse. Il METODO è DEMOCRATICO! Lo voglio sottolineare. Contiene in sé il concetto di universalità e di equità di cui si è tanto discusso a Rimini.
Per questo mi rivolgo ai formatori, agli insegnanti e anche a coloro che non operano direttamente nel mondo della scuola. Considerate questo cambiamento e diventatene parte fondante.

“Fate baccano” (Don Milani)

 

 

LAVORI NELLA SCUOLA E SEI INTERESSATO AL METODO CAVIARDAGE?

  • Sei un docente e vuoi proporre laboratori di Metodo Caviardage nelle tue classi?

Contatta l’insegnante certificato in Metodo Caviardage più vicino? Qui la mappa.

  • Sei un docente e vuoi frequentare un corso per poter poi proporre il Metodo Caviardage in classe in autonomia?

Contatta un formatore Leader in Metodologia Caviardage nella didattica scolastica: qui l’elenco  oppure scrivici : metodocaviardage@gmail.com

  • Sei un dirigente scolastico e vuoi proporre un corso di aggiornamento in Metodologia Caviardage nel tuo Istituto? invia una email a metodocaviardage@gmail.com

 

Angela Morgese: poesia e parole per rinascere.

Ottobre, il mese in cui la natura si prepara ad accogliere il freddo dell’inverno, si spoglia e facendolo lascia dietro di sé dei colori spettacolari, passando dal verde dell’estate ai colori caldi dell’autunno.
Il calore, quello che ognuno di noi cerca. Il calore di un abbraccio, il calore di un sorriso, il calore delle parole. Parole a volte di conforto, a volte di incitamento ad andare avanti, parole che non riserviamo mai a noi stessi, troppo presi dal quotidiano che ci soffoca, da una vita piena a volte di cose e non di ascolto.
L’ascolto è quello che ci dobbiamo regalare, ascoltare noi stessi prima di ascoltare chi abbiamo intorno.
Due anni fa ero in un momento in cui sentivo il bisogno di ascoltarmi e ho partecipato ad alcuni laboratori dove abbiamo dato voce al nostro sentito, scoprendo un modo per far emergere ciò che portavo dentro, il mio sentito inascoltato.
Parole emergevano da un testo scelto a caso fra tanti, un testo altro, scritto non aveva importanza da chi. Parole, solo alcune, che assumevano un significato diverso, che mi occorrevano per scrivere di me. Parole che descrivevano il mio momento, ciò che stavo vivendo e in quelle parole mi sono ritrovata.
Durante uno di questi laboratori c’è stato il mio primo casuale incontro con il Metodo Caviardage di Tina Festa®, qui è iniziata la mia ricerca per saperne di più: ho capito che quella era una via per dare a chiunque la possibilità di contattarsi, così come era successo a me. Perciò non mi sono accontentata di utilizzarlo per il mio ben-essere ma ho voluto approfondire fino a diventare formatrice e ora posso diffonderlo a mia volta.
Quello che ho imparato è che davvero spesso noi, pur così vicini alla nostra anima, ne siamo lontanissimi… Il Metodo Caviardage di Tina Festa® fa emergere ciò che abbiamo dentro, le nostre emozioni.
Nei miei laboratori mi propongo di seminare la bellezza e aiutare gli altri a farlo, contaminandoli e guidandoli nella ricerca della strada per arrivare ad ascoltare loro stessi.
La mia guida permette, attraverso il Metodo, di lasciar andare la parte razionale e farsi guidare dal cuore nella ricerca delle proprie parole in un testo che qualcun altro ha già scritto, senza la preoccupazione di dover riempire un foglio bianco, si leggeranno le parole in modo veloce senza dover capire il senso del testo nel suo insieme, si sceglieranno solo le parole “sentite” che ci risuonano in quel momento, che in qualche modo ci riguardano, ci rappresentano. Quelle parole scelte verranno usate per creare piccoli capolavori che saranno le nostre Poesie del Cuore, i messaggi che ci arrivano dalla nostra anima e che abbiamo il compito di ascoltare.
Quindi, per concludere, accogliamo l’autunno, prepariamoci all’inverno e regaliamoci la possibilità di ascoltarci.

A novembre partirà un ciclo di tre laboratori al Centro Culturale Il Pertini di Cinisello Balsamo www.ilpertini.it, per iscrizioni scrivete a: ilpertini@comune.cinisello-balsamo.mi.it