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Category: Contributi

Le parole degli altri. Augusta Calzolari si racconta.

Le Parole degli Altri

Mi chiamo Augusta e sono un’insegnante certificata in Metodo Caviardage.

In una domenica di novembre ho condotto un laboratorio di Metodo Caviardage presso l’Associazione Fiumana che a Ferrara organizza eventi per rivalorizzare il fiume Po.

Durante la navigazione lungo un braccio del fiume che attraversa una parte centrale della città, abbiamo utilizzato una delle tante tecniche del Metodo Caviardage per creare una poesia a partire da un testo già scritto, il flusso di coscienza.

La giornata era stupenda ed è stato molto emozionante scorrere e osservare luoghi noti che percorriamo tutti i giorni, da una prospettiva insolita e riversare il flusso di pensieri sul foglio.
Avevo dato dei fogli azzurri su cui scrivere le proprie emozioni guardando il paesaggio e ascoltando la propria voce interiore e qualcuno me ne ha chiesti addirittura tre riempiendoli di parole e lavorando molto intensamente.
Dopo la navigazione abbiamo iniziato a lavorare in una bellissima sala che si affaccia sulla Darsena dove, attorno ad un enorme tavolo, una ventina di persone di tutte le età hanno creato un cut-up con con il processo del Metodo Caviardage di Tina Festa,  tagliando i fogli e dando una forma poetica alle emozioni scritte durante il viaggio in barca.
I risultati sono stati tutti davvero belli, profondi.

Nel passare al lavoro successivo qualcuno non ha eliminato le parole che non le servivano più ma le ha  messe via, portandole con se. Questo è un aspetto molto interessante dell’attività con il flusso di coscienza: una persona che ha frequentato un corso con me mesi fa conserva ancora tutte le parole avanzate dal suo primo lavoro nel portaocchiali e le custodisce gelosamente.
Qualcun altro invece di solito non sente questa esigenza e le butta via. A me viene spontaneo raccoglierle e così ho fatto durante la navigazione.
Ho raccolto tutti questi bellissimi pezzettini azzurri pieni di parole scritte con penne e calligrafie diverse e li ho portati a casa con me.
Nei giorni successivi quei pezzettini azzurri continuavano a guardarmi dal sacchetto e io sentivo di voler fare un riassunto poetico di quella giornata.
In quei giorni però stavano accadendo dei grandi cambiamenti nella mia vita dal punto di vista lavorativo e tutto questo mi si è rivelato quando li ho presi in mano.
Li ho rovesciati e casualmente ho rovesciato le prime due parole a portata di mano scritte da chissà chi: nebbia e macchina, che buffo… due parole che non c’entravano proprio nulla con la gita in barca in una giornata di sole ma che invece erano perfette per me in quei giorni in cui avevo deciso di abbandonare un lavoro che mi teneva troppo in macchina e nella nebbia.
Queste due parole erano casuali ma mi stavano inviando un messaggio molto preciso e mi hanno aperto le porte a qualcosa altro: un lavoro fatto scegliendo altre parole,  consapevolmente, seguendo l’immagine che si era andata formando dentro di me, sull’onda di emozioni legate al momento presente ma che risentiva anche del lavoro del gruppo.
In alcuni casi ho composto delle parole utilizzando le parti di altre parole e quelle che sono nate dall’unione di calligrafie diverse sono diventate ancora più importanti per me.

 

 

La poesia che mi è venuta fuori da tutti quegli avanzi e che ho composto su un album a fisarmonica è:

 

“Sola in macchina nella nebbia
dietro il finestrino sto guardando dei gabbiani nel cielo sopra il mare.
C’è più freddo di quanto pensassi.
Io sono denudata dalle emozioni della vita ma mi piace come gira la mia testa.
In realtà so cosa cerco e cosa voglio. Non ho paura. Ho preso delle decisioni.
I piedi mi portano diretti a casa, l’unico grande rifugio dove ci sono le persone che amo e incontro la felicità”.

 

E’ stato come se il lavoro di cut-up permettesse a questo bel gruppo di persone con cui avevo lavorato di sostenermi in una scelta difficile ma decisiva:

con i loro piccoli pezzettini mi stavano aiutando ad andare oltre, consapevolmente, con gli occhi sempre fissi sulla meraviglia che crea questo strumento di lavoro.

Augusta Calzolari

 

 

 

Il Metodo Caviardage per una scuola che si apre alla Bellezza.

Il Metodo Caviardage per una scuola che si apre alla Bellezza.

Di Giovanna Palumbo

responsabile area didattica Metodo Caviardage

“Nessuno ama ciò che lo costringe a fuggire” (Daniela Lucangeli);

“Combattere il nostro star male generico con il nostro star bene a scuola “ (Daniela Lucangeli);

“Il sogno di un’altra scuola” (Eraldo Affinati);

“La scuola è un serbatoio di strumenti per contrastare la paura, l’incertezza, il risentimento. La scuola è uno straordinario moltiplicatore” (Benedetta Tobagi);

“La scuola tratta le cose più belle del mondo” (Franco Lorenzoni).

Queste sono solo alcune delle frasi trascritte, nei giorni passati, sul mio taccuino degli appunti, frasi e pensieri pronunciati dai relatori presenti in quella macchina immensa e complessa che prende il nome di Convegno Erickson. Quest’anno è stata affrontata la tematica della Qualità dell’Inclusione. Quest’anno c’eravamo anche NOI del Metodo Caviardage.

Scuola, Inclusione, Metodo Caviardage.

Partiamo dalla scuola, riprendendo il grande Franco Lorenzoni:
“La scuola tratta le cose più belle del mondo”.

Questa frase mi piace davvero, esprime semplicemente una grande verità. E’ una frase che valorizza, che identifica, che moltiplica. In questo spazio vorrei proprio questo, ricordare che la scuola è un contenitore di bellezza, o per lo meno, dovrebbe esserlo.

Ma la scuola dovrebbe essere anche inclusione, dovrebbe proporre una didattica aperta e flessibile, accogliere, offrire diversi modi di apprendere, cambiare il curricolo, proporre un’offerta sulle competenze molto diversificata.

Uso il condizionale perché, pur essendo un contenitore di bellezza, a volte la scuola ristagna in un malessere che offusca e richiude.

Avrebbe bisogno di fiducia, perché l’apprendimento è fiducia (il maestro Lorenzoni torna ad ispirare), ma la fiducia dovrebbe essere estesa a tutti livelli, a tutti coloro che operano nel mondo della scuola: alunno/insegnante, insegnante/alunno, insegnante/insegnante, insegnante/genitore, genitore/insegnate, educatore/insegnante, insegnante/educatore, e così via, fino ad arrivare alle alte sfere. Un elenco di persone lunghissimo in continua e reciproca relazione.

L’insegnante però rimane la chiave di volta.

L’insegnante ha bisogno di stimoli, di strumenti, di metodologie per ritornare ad avere fiducia, per riprendersi il ruolo dello “scolaro saggio, cioè del maestro che tutta la vita si interroga” (F. Lorenzoni).

A Rimini gli stimoli sono stati molti. Si è parlato della necessità di abbandonare una didattica stantia per andare incontro con un sorriso alle esigenze di ciascuno e di tutti, si è parlato della necessità di proporre bellezza agli studenti più fragili e di conseguenza a tutti. Le idee ispiranti, la passione del fare, il desiderio di cambiamento condiviso erano palpabili.

A Rimini c’eravamo anche Noi del Metodo Caviardage, Tina Festa con tutti i suoi formatori i quali, attraverso il Metodo, propongono un punto di vista altro che si colloca perfettamente in questa ottica di rinnovamento.

– A scuola docenti e studenti possiamo riprnderci il cielo. Ora è il momento – Caviardage di Tina Festa.

È indubbio che il Metodo Caviardage è perfettamente inserito in questi solchi già tracciati e può dare il suo contributo per migliorare la scuola e la società in cui viviamo.

Il Metodo accoglie, include, gratifica, espande. Mette al centro l’alunno nella sua individualità, anche attraverso la cooperazione.

Il Metodo è progettazione che nella sua insita natura prevede la valorizzazione di abilità diverse. Il METODO è DEMOCRATICO! Lo voglio sottolineare. Contiene in sé il concetto di universalità e di equità di cui si è tanto discusso a Rimini.
Per questo mi rivolgo ai formatori, agli insegnanti e anche a coloro che non operano direttamente nel mondo della scuola. Considerate questo cambiamento e diventatene parte fondante.

“Fate baccano” (Don Milani)

 

 

LAVORI NELLA SCUOLA E SEI INTERESSATO AL METODO CAVIARDAGE?

  • Sei un docente e vuoi proporre laboratori di Metodo Caviardage nelle tue classi?

Contatta l’insegnante certificato in Metodo Caviardage più vicino? Qui la mappa.

  • Sei un docente e vuoi frequentare un corso per poter poi proporre il Metodo Caviardage in classe in autonomia?

Contatta un formatore Leader in Metodologia Caviardage nella didattica scolastica: qui l’elenco  oppure scrivici : metodocaviardage@gmail.com

  • Sei un dirigente scolastico e vuoi proporre un corso di aggiornamento in Metodologia Caviardage nel tuo Istituto? invia una email a metodocaviardage@gmail.com

 

Angela Morgese: poesia e parole per rinascere.

Ottobre, il mese in cui la natura si prepara ad accogliere il freddo dell’inverno, si spoglia e facendolo lascia dietro di sé dei colori spettacolari, passando dal verde dell’estate ai colori caldi dell’autunno.
Il calore, quello che ognuno di noi cerca. Il calore di un abbraccio, il calore di un sorriso, il calore delle parole. Parole a volte di conforto, a volte di incitamento ad andare avanti, parole che non riserviamo mai a noi stessi, troppo presi dal quotidiano che ci soffoca, da una vita piena a volte di cose e non di ascolto.
L’ascolto è quello che ci dobbiamo regalare, ascoltare noi stessi prima di ascoltare chi abbiamo intorno.
Due anni fa ero in un momento in cui sentivo il bisogno di ascoltarmi e ho partecipato ad alcuni laboratori dove abbiamo dato voce al nostro sentito, scoprendo un modo per far emergere ciò che portavo dentro, il mio sentito inascoltato.
Parole emergevano da un testo scelto a caso fra tanti, un testo altro, scritto non aveva importanza da chi. Parole, solo alcune, che assumevano un significato diverso, che mi occorrevano per scrivere di me. Parole che descrivevano il mio momento, ciò che stavo vivendo e in quelle parole mi sono ritrovata.
Durante uno di questi laboratori c’è stato il mio primo casuale incontro con il Metodo Caviardage di Tina Festa®, qui è iniziata la mia ricerca per saperne di più: ho capito che quella era una via per dare a chiunque la possibilità di contattarsi, così come era successo a me. Perciò non mi sono accontentata di utilizzarlo per il mio ben-essere ma ho voluto approfondire fino a diventare formatrice e ora posso diffonderlo a mia volta.
Quello che ho imparato è che davvero spesso noi, pur così vicini alla nostra anima, ne siamo lontanissimi… Il Metodo Caviardage di Tina Festa® fa emergere ciò che abbiamo dentro, le nostre emozioni.
Nei miei laboratori mi propongo di seminare la bellezza e aiutare gli altri a farlo, contaminandoli e guidandoli nella ricerca della strada per arrivare ad ascoltare loro stessi.
La mia guida permette, attraverso il Metodo, di lasciar andare la parte razionale e farsi guidare dal cuore nella ricerca delle proprie parole in un testo che qualcun altro ha già scritto, senza la preoccupazione di dover riempire un foglio bianco, si leggeranno le parole in modo veloce senza dover capire il senso del testo nel suo insieme, si sceglieranno solo le parole “sentite” che ci risuonano in quel momento, che in qualche modo ci riguardano, ci rappresentano. Quelle parole scelte verranno usate per creare piccoli capolavori che saranno le nostre Poesie del Cuore, i messaggi che ci arrivano dalla nostra anima e che abbiamo il compito di ascoltare.
Quindi, per concludere, accogliamo l’autunno, prepariamoci all’inverno e regaliamoci la possibilità di ascoltarci.

A novembre partirà un ciclo di tre laboratori al Centro Culturale Il Pertini di Cinisello Balsamo www.ilpertini.it, per iscrizioni scrivete a: ilpertini@comune.cinisello-balsamo.mi.it

Schiudere porte (color amaranto) col Metodo Caviardage

 Train de vie

A Porta Susa dietro ai sorrisi
i fremiti irosi del tuo collo
scomodo nel guinzaglio di una collana
toglitelo e libera le sue corde
in smorfie di stridenti cacofonie
Dopo il museo del cinema
il tuo sorriso non sarà più di plastica
e le borse sotto agli occhi riaccesi
amiche diventeranno nel fluire
delle parole e delle risate.
Mi piacerebbe che le donne giraffa
respirassero attraverso le tele di Modigliani
in un film girato sul treno della vita
e dopo l’albergo delle donne tristi
guarite tornassero da Porta Nuova

(Enrica Paternoster)

Ho scelto di tenere il mio primo corso base di Metodo Caviardage a Torino, città che adoro perché ogni volta che ci vado succede qualcosa di magico ed anche questa volta la magia si è ripresentata.Intanto trovarsi nel piccolo ma ricco atelier di Amaranto è già un’esperienza unica, l’ingresso richiama quello di una libreria o cartoleria d’altri tempi, pavimenti rétro, un’atmosfera vagamente bohémienne, riviste, locandine originali di eventi, un cavallino a dondolo sbucato da chissà quale soffitta, manichini black&white, un abat-jour, una lampada di sale, colori, materiali artistici ben riposti, libri che vorrei avere nella mia libreria, opere d’arte, l’angolo del caffè con quel profumo che si mescola all’odore delle pitture e della carta stampata vecchia non per questo sgradevole, anzi, mista al profumo di incenso…insomma un luogo accogliente che già ti sollecita i sensi da solo, con il MC poi ci vai a nozze, entri in mondo incantato dove ti senti come nel favoloso mondo d’Amélie.

Arrivare in anticipo per allestire la sala, cosa che faccio d’abitudine, si è trasformato in un’esperienza multisensoriale ed emozionante, ritrovare una compagna d’atelier d’arteterapia che non vedevo da anni è stato come cancellare il tempo. Cronos o kairos? Direi proprio kairos, il tempo interiore, quello che serve per sintonizzarsi con l’anima e ciò che ci vuole regalare, “sentirsi a casa”. Portavo con me un tesoro prezioso; anni prima in un atelier di formazione, avevo ricevuto un manufatto, una collana,  e mi pareva il minimo riportarla alla luce li, a ricreare una “bolla sospesa nel cuore”, al tempo stesso ero lì a tenere un corso di poesia creativa, proprio a Torino e quindi la mia presentazione l’ho fatta in poesia, parole nate proprio di ritorno in treno da questa città anni fa. Ero nel luogo giusto con il corso giusto, parole e immagini a disposizione, la mia passione, lingue e linguaggi espressivi lì pronti a metterci in contatto con le nostre emozioni, andando a creare uno spazio di ascolto, prima di sé e poi degli altri partecipanti.

Il MC è un ottimo strumento e i cuori dei partecipanti, tutte operanti nella relazione d’aiuto come counselor, arterapeute, educatrici tranne l’unico uomo presente (fortunato ?!) si sono subito sintonizzati. Complice un ritaglio; per trovare ispirazione prima di un incontro creativo lavoro sempre creando a mia volta qualcosa, per questa occasione avevo realizzato dei piccoli caviardage da articoli di quotidiani e cut up. Mentre li assemblavo incappai nella scritta AMARANTO, in rosso, ecco mi dissi, sono sulla strada giusta, con mia sorpresa ne ebbi la conferma quando raccogliendo da terra il ritaglio mi resi conto che dietro c’era la parola “curarsi”, ero nel flusso, ad Amaranto quel giorno ci siamo tutti presi cura di noi stessi, ci siamo ritagliati una giornata di formazione, acquisizioni teoriche, applicazioni pratiche, esercitazioni, (supportati dalla visione di un video e dall’ascolto di brani musicali soprattutto ho condiviso coi partecipanti quell’ unico e irripetibile primo incontro col metodo con la realizzazione del primo caviardage (guidati da un formatore) ed è stato per me emozionante sentire i distillati poetici e “sentire” di pancia le emozioni suscitate, meravigliarmi di alcune parole illuminate e illuminanti. Conosco per esperienza personale la potenza di questo metodo ma vederla ripresentarsi ogni volta puntualmente mi lascia sempre di stucco e grata di averlo incontrato e di divulgarlo perché è una creazione continua di bellezza, dove la poesia si manifesta in piccoli dettagli quotidiani o in questioni esistenziali che nel qui e ora, per chi è disposto ad accogliere l’esperienza, sono delle vere e proprie epifanie. Succede veramente, parli a pranzo con una partecipante, ti emozioni con lei e l’ora dopo assisti a un piccolo miracolo, vedi emergere dalla carta quel progetto su cui sta lavorando, non è un’invenzione, è scritto a chiare lettere…(e questo non si dimenticherà mai perché in quel preciso momento hai fatto tuo il metodo, che non impari da un libro ma dall’esperienza che fai)

Con le prime esercitazioni, supportate dalla teoria e da opportune indicazioni tutti hanno potuto realizzare la loro opera, andando a scovare la poesia nascosta. Mi sento un po’ una levatrice, facilito come mi ha insegnato Tina Festa, ideatrice del metodo e mia ispiratrice, la nascita delle parole che gli altri serbano e ne sono onorata, ciascuno ha un tesoro immenso e incoraggiare ad accogliere quello che l’attimo propone è fondamentale, tutto ha un senso e quello che esce doveva uscire…nel rispetto dell’unicità di ciascuno, con i suoi tempi e il suo stile.

Prendersi cura del nostro mondo interiore è fondamentale per rilassarci, meditare, fare chiarezza, trovare sollievo, ricevere una intuizione, scoprire risorse talvolta sconosciute, viverci in modo creativo e ri-creativo, lasciarci brillare con le parole che ci chiamano, seguendo i battiti del cuore. Concludere con un caviardage corale è ancora più significativo, è tessere insieme una trama perché noi cercatori di poesia nascosta condividiamo con gratitudine la bellezza, ciascuno col suo filo…intrecciando storie che ci nutrono e arricchiscono.

Possiamo dire di aver trovato una porta nuova? Credo di sì.

 

Enrica Paternoster

Formatrice certificata Metodo Caviardage

Laboratorio “Poeti in viaggio”

di Angela Morgese

Cosa c’è di meglio di un laboratorio in cui si utilizza il Metodo Caviardage? Creare il progetto con un gruppo di persone che come te amano questo metodo di scrittura creativa poetica e offrire un laboratorio ricco, non solo di contenuti ma di anime in sintonia…una sintonia palpabile a chi ci si affida.

A giugno per caso ho letto un post su facebook che invitava ad inviare il proprio progetto per partecipare all’XI settimana della Biodiversità presso il Parco Nord sul territorio di Milano e provincia, inizia a materializzarsi un’idea che poi diventa qualcosa di più concreto. Il progetto vince il bando e si parte!

 Ho sempre pensato che il lavoro in gruppo, condiviso, se fatto con buoni intenti, crea energia positiva e così è stato. Noi, cinque persone diverse, con competenze diverse ma con un solo obiettivo: seminare benessere utilizzando il Metodo Caviardage.

Questo viaggio ideale tra i desideri e i luoghi, geografici e simbolici, hanno portato noi e i partecipanti al laboratorio in mondi lontani e nascosti alla vista ma non al cuore; noi abbiamo guidato loro prendendoli delicatamente per mano e accompagnandoli in questo viaggio, loro ci hanno consentito di fare un pezzettino di questo viaggio insieme. Un’esplorazione di mondi che si incontrano e confluiscono creando una sola e unica meta: arrivare all’essenza di sé stessi, imparando ad ascoltarsi.

Auguro a tutti di iniziare il proprio viaggio di scoperta che porterà a conoscere e riconoscere la propria essenza, un viaggio che seppur a volte faticoso, sono certa darà grandi soddisfazioni.

Uno speciale ringraziamento va a chi mi ha affiancato in questa splendida esperienza: Marta Granata, Giovanna Palumbo, Raffaella Resnati, Valeria Salsi e alla nostra fotografa Marta Segalina. Dell’esperienza scrivono:

Marta Granata: Per me è stato un viaggio delicato e potente allo stesso tempo…ho sentito di poter rinnovare la fiducia e la speranza nell’essere umano che può essere ancora capace di coltivare Bellezza e, come dice Pirandello, di camminare nel mondo “in punta di piedi e con occhi grandi”

Giovanna Palumbo: “Il viaggio è camminare sui tuoi passi per trovare i miei.”

Raffaella Resnati: Ogni viaggio porta doni unici ed irripetibili a chi cammina con occhi e cuori aperti. In questa esperienza abbiamo viaggiato così, condividendo bellezza e umanità, donando ognuno qualcosa di sé all’altro e a sé stesso. I miei occhi e il mio cuore si sono riempiti e nutriti di meraviglia, speranza e profonda gratitudine che ancora continua.

Valeria Salsi: Poeti in viaggio è stato un percorso entusiasmante nelle pianure assolate della bellezza, con compagne di cammino davvero speciali. Come in tutti i viaggi mi ha permesso di fare incontri arricchenti che non dimenticherò.

Marta Segalina: “Poeti in viaggio è stata un’esperienza che mi ha permesso di viaggiare attraverso le parole e le immagini dei partecipanti”

 

 

 

 

 

TESTIMONIANZE:

LABORATORIO ADULTI

“Non sapevo cosa aspettarmi, davvero. Ora l’unico mio rammarico è che sia già finito il corso.”

“Un piacevole frammento di viaggio insieme e grazie a voi, per continuarlo poi con un mantello e un carretto. Grazie”

“Un grazie al gruppo di caviardage veramente brave, è stata un’esperienza meravigliosa, ancora grazie.”

“Grazie! Un laboratorio EMOZIONANTE, non tecnico che aiuta a sentirsi e a far nascere le parole giuste del nostro io. Bello e curato il materiale. Grazie”

“Cercarsi è trovarsi. Grazie”

“ Grazie. Siete meravigliose, mi sono lasciata andare in un viaggio profondo.”

“Grazie per questa opportunità di cuore!”

“Rara esternazione di ciò che abbiamo dentro. Vi ringrazio per questo bel percorso, vi  faccio i complimenti cercherò di ripetere per me stessa un percorso simile”

“Siamo costantemente nel nostro mondo interiore, a crogiolarsi, dimenandoci in una ragnatela sempre più stretta. E’ raro e bello trovare occasioni come queste, per esplodere un po’! Grazie.”

 

LABORATORIO FAMIGLIE

“E’ stato un sogno, ci vorrei venire ancora. Grazie”

“Grazie per questa bella opportunità familiare divertente e giocosa”

“Bello caviardeggiare! Con la famiglia poi è stato un viaggio molto rilassante! GRAZIE! Ho fatto uscire quello che avevo dentro!”

 

Laboratorio di Kintsugi e Metodo Caviardage fonti di nuova bellezza

di Augusta Calzolari

Sono Augusta, vengo dal mondo dell’artigianato artistico e delle tecniche creative che insegno da diversi anni. Ora sono animatrice in una Residenza per Anziani e Ospiti Psichiatrici. Ho frequentato il VII seminario a Matera, dopo aver scoperto casualmente su un post di facebook la meraviglia del Metodo Caviardage.

La casualità, l’imperfezione, l’irregolarità sono aspetti importanti nei miei lavori, per questo ho pensato di utilizzare la tecnica del Kintsugi per far conoscere il metodo ad un gruppo di persone con cui mi incontro regolarmente da tempo e ho creato un laboratorio “di passaggio” dalle tecniche creative al metodo unendo kintsugi e lavoro con la cancellazione.

Il senso del Kinstugi è che riparare i cocci con l’oro significa rendere le cicatrici la parte più bella dell’oggetto, che evidenziare le crepe fa la differenza tra quell’oggetto e uno uguale, ne aumenta il valore e lo rende un pezzo unico, che da un’imperfezione nasce qualcosa di superiore. Questa tecnica sfrutta la casualità e l’irregolarità, ci suggerisce di non buttare via le cose ma che se ci mettiamo con pazienza a riattaccare i pezzi riusciamo a  farne qualcosa di nuovo. Ma anche che dovremmo accettare con più serenità i cambiamenti, la fragilità e che spesso sono proprio le ferite lasciate dagli eventi della vita che ci rendono quello che siamo, unici e insostituibili mentre noi per cercare di sembrare uguali agli altri spesso le crepe le nascondiamo.

Nel gruppo c’erano sei ragazze tra i 40 e 55 anni tutte molto sensibili anche amanti dell’arte e alla creatività, una è counselor, per cui ero convinta che avrebbero apprezzato. Ci siamo incontrate 4 ore nella casa di una di loro che ha un tavolo enorme e tanta luce dove ho disposto i materiali.

Abbiamo applicato la tecnica del kintsugi ad una ciotolina nera lavorando in coppia per aiutarci con i pezzi. Non è stato subito semplice, molti cocci proprio non volevano saperne di stare attaccati. Pian piano hanno preso confidenza con i materiali e tutto è andato al suo posto. Si sono appassionate e il kintsugi è stata una attivazione perfetta, abbiamo parlato delle ferite, delle cicatrici interiori, di come si possono rimettere insieme i pezzi e se sia giusto farlo… Tutto allegramente ma molto metaforico. Noi siamo amiche e tutte abbastanza chiacchierone, però forse avrei dovuto mettere una musica adatta.

Piene di queste emozioni siamo passate al successivo lavoro di cancellazione su una pagina uguale per tutte tratta dal libro dell’inquietudine di Pessoa. Mi sono sembrate molto emozionate. La mia proposta era con il nero, l’oro e l’applicazione degli avanzi dell’oro del kintsugi, ma qualcuno ha visto la necessità di evidenziare il filo di unione delle parole e ha chiesto il rosso.

Ci siamo fermate un po’ per gustare una tazza di tè con una fetta di torta (io ho l’abitudine di portare una crostata di marmellata coi cuoricini) e poi abbiamo lavorato su una pagina a caso dal libro da cui io avevo tratto il mio esempio.

 

Non è stato immediato trovare la poesia ma lavorando in silenzio e senza fretta, alla fine si sono sorprese dei risultati. Una di loro che è creatrice appassionata e con una grande manualità, era forse la più dubbiosa ma alla fine ha detto che non avrebbe mai pensato di essere capace di scrivere una poesia.

Un’altra ha detto che delle volte le era venuto il pensiero di farlo con la settimana enigmistica, per cui ora le taggo sulla pagina fb.

Ecco alcuni dei loro commenti dopo l’esperienza:

“A me è piaciuto Molto. E’ stato  Oltre il  divertimento e lo star bene durante l’attività, anche lo stile con cui ci hai comunicato ogni suggerimento è stato incisivo e incoraggiante. Una Bellissima atmosfera”

“È un tipo di lavoro che mi piace tantissimo ed è fantastico tirare fuori delle potenzialità interiori e avere  qualcuno che te ne da l’opportunità, con metodo e leggerezza al contempo”

“Per me è stata una piacevole scoperta, sia il kintsugi che il caviardage. Il kintsugi più rilassante, il caviardage per me più complesso (rischio di pensare troppo quindi devo prenderlo come un gioco sennò mi intrippo). Devo costringermi a non pensare e chiudere nell’armadio l’ingegnere che è in me… E queste cose mi fanno un gran bene”

“Kintsugi.. unico!!!! Caviardage un meraviglioso gioco con le parole che da possibilità di  creare armonia. fantastico, ognuno ha portato qualcosa di unico”

 

Le poesie create per me sono state molto emozionanti, alcune davvero stupende. Per una delle ragazze questo ha creato un momento di imbarazzo perché giudicava la sua una sciocchezza. Lei è quella che si considera meno “brava con le mani” e ha sempre paura di non essere all’altezza quindi mi è venuto spontaneo leggerle il mio lavoro che mi sembrava non altrettanto all’altezza del lavoro precedente appena letto.

“La cicatrice crea forme che osservo con curiosità, scompare dalla memoria ma freme nella mia testa e sento la sua voce” .

Lei si è rasserenata e quando ha letto il suo mi sono meravigliata io stessa, era davvero emozionante, e secondo me lei stessa si è inorgoglita mentre in passato vedeva i suoi lavori sempre peggio di quelli degli altri.

Questo è quello che mi stupisce ogni volta del metodo: vedere che se diamo ascolto a quello che c’è dentro di noi vengono fuori un sacco di cose, le emozioni escono e lasciano stupefatti noi stessi di quale forma meravigliosa riescano a prendere.

Allora predisponiamoci alla meraviglia, continuiamo a stupirci e a riempirci d’oro e bellezza.

 

https://www.caviardage.it/insegnanti/name/augusta-calzolari/

 

Da Matera, con amore. Note e colori dal VI Seminario Intensivo per Formatori Metodo Caviardage

 

Cala il sipario (insieme a tanta, tantissima neve!) sul VI Seminario Intensivo per Formatori Metodo Caviardage. La città imbiancata e il silenzio ovattato dei Sassi danno il benvenuto (e, insieme, l’arrivederci) ai 13 nuovi Formatori Certificati Metodo Caviardage.

Abbiamo chiesto loro di raccontarci le emozioni di questo percorso: come definireste, utilizzando una breve frase o anche una (o più) parole “significative” la vostra esperienza del seminario? come l’avete vissuta? c’è qualcosa che vi ha colpito particolarmente? qualcosa che vorreste ricordare o sottolineare?

Ne è nato questo articolo a-13-mani: un collage di bellezza, un caleidoscopio di colori e sensazioni, una piccola sinfonia da ripercorrere galumpando, tra una nota e l’altra, nelle foto della nostra gallery…

 

Riassumere in poche parole cosa è stato per me il Seminario, non è semplice… Ero partita senza aspettative, solo con un desiderio grande di qualcosa di nuovo che mi facesse sorridere. E ho sorriso.. il mio volto ha sorriso, il mio cuore ha sorriso… La scoperta di questo metodo è stata per me illuminante, unisce contemporaneamente due delle cose che amo di più: la scrittura/poesia e l’arte. Mi entusiasma l’idea di proporla, sia per una ricerca personale: la rivelazione di talenti interiori che ogni essere umano possiede ma che spesso sono nascosti; l’opportunità concreta e allo stesso tempo magica di fare un viaggio dentro se stessi e piacersi; sia per la possibilità di proporre percorsi terapeutici a persone che vivono il disagio, la malattia e qualsiasi turbamento inte riore che può essere accettato, preso per mano in modo consapevole, rielaborato e in qualche modo “aggiustato” con creatività (Cinzia Caronda)

Immerso nella creatività, ho esplorato la gentilezza del Metodo Caviardage tramite il quale è possibile donare voce a chi voce non ha, colorare i sentimenti di chi li ha visti scolorire, prestare parole a chi fa fatica a raccontarsi. Emozione, colore, energia, coraggio, versatilità, accoglienza, crescita, stupore (Luca Girolimetto)

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Sono rimasta affascinata dalla capacità di stupirsi di se stessi attraverso ciò che emerge con l’applicazione del metodo Caviardage. È immediato. Mi piace perché permette una capacità di sintesi che porta a scoperte interiori profonde e molto emozionanti […] Ognuno ha fornito un proprio umile prezioso contributo all’insegna del rispetto altrui (Lorena Pischedda)

Approfondimento e arricchimento del sapere sul Metodo Caviardage ed altro; emozionante; incontrare nuove persone, confronto e crescita (Giovanna Palazzo)

Dare voce, e colore al proprio stato d’animo, tutto ciò che è in fondo nell’anima e che fatica a venire a galla, emerge attraverso il Metodo Caviardage… (Antonella De Rosa)

Esperienza di condivisione e arricchimento professionale attraverso un metodo che porta fuori emozioni e stati d’animo in modo naturale. Un magico connubio con la mia professione artistica. Le parole si uniscono ai colori e ai materiali con gesti che con stupore ed energia arrivano dal cuore. Fantastico Metodo Caviardage (Simona Menta)

E’ un’esperienza che ti segna nel momento in cui la vivi e poi ti lascia un senso nostalgico nel momento in cui la concludi. Vorresti goderne e cibarti ancora di esperienze simili, esse chi più chi meno faranno parte del tuo bagaglio esperienziale. Ora vorresti far provare ad altri ciò che tu hai provato per ricreare dinamiche di gruppo. Ciò che hai provato ti ha concesso di dare un senso al tuo mondo interiore, ti ha concesso di identificarti in parole considerate “pepite d’oro” in un testo da macero, ti ha concesso di conoscere ciò che è altro, diverso da sé, ti ha concesso dare un senso all’esistenza, cullandoti in un abbraccio fraterno di condivisione collettiva […] (Angelica Cavallo)

Siamo arrivati al buio/tutto è già stato/ma il tempo a volte regala /parole preziose/ parole che aspettano la nostra mano/parole che vivono/parole incantate./Nelle voci, negli occhi/nella storia di ognuno/ dal buio nascono e risaltano/ strappi di luce interiore.

Io molto umilmente scrivo poesie e per questo vi ho dedicato una poesia che esprime ciò che provo quando faccio il caviardage. Il corso è stato denso, eclettico, travolgente e silenzioso. È stato un periodo in cui ciascuno di noi ha dato e scoperto il meglio di sé. Come ho già scritto. Niente sarà più come prima. Cicorie comprese!!! (Letizia Cobaltini)

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4 semplici parole, prima di parlare del metodo caviardage per descrivere di come mi sono ‘sentito’ IN- Rel-Azione con lo staff e con tutto il gruppo dei partecipanti :
Accolto, ascoltato, alleato in un clima di Autenticità – e questo non è poco in un corso esperienziale-.
Per descrivere, utilizzando una breve frase o parola significativa del MC, riporto quanto già scritto sul mio profilo:” Caviardage è il Metodo nel quale le semplice parole illuminano il diamante, va rivivere la ‘ghianda’ – il nostro daimon -che è in ciascuno di noi. 
Avendo una cultura scientifica, è stata proprio una RIVOLU(a)ZIONE quelle parole poetiche.
Mi sono affascinato di quelle parole inattese, inaspettate che improvvisamente si presentavano ai mie occhi come luce improvvisa. ‘Parole trovate’ che non si fermavano alla ‘banalità’ delle cose, ma rimescolavano, esploravano altre possibili e indispensabili punti di vista . Quelle ‘parole’, rappresentavano per me libertà, sfuggendo e trasgredendo le regole ‘di quel’ discorso razionale’.
Fantastici e ben organizzati I laboratori creativi: mi trasportavano da un ben-Essere al bell-Essere
MC è un Eccellente metodo, versatile, ben adattabile alla mia professione di coach, convinto che possa essere adattato in molte altre professioni.
Sono rientrato a casa ‘ricco’, ricco di contenuti – qualità rara – e soprattutto di aver vissuto autentiche soste nel presente.
Dai, qua permettetemelo: galumpa (Giacomo Pisaroni)

Un’esperienza meravigliosa quella vissuta con voi pochi giorni fa! Ognuno ha contribuito a renderla speciale dando voce, attraverso la “poesia”, ad emozioni, pensieri e stati d’animo!
Il Metodo Caviardage di Tina Festa è stato per me: energia pura, emozione, poesia, cuore, arte, bellezza, meraviglia, stupore, condivisione, ascolto e dialogo, attimi di vita vera e… tanto altro ancora! (Angelica Dartizio)

Una parola: “scavare”. Caviardage per me è scavare dentro di se con l’aiuto di parole già date. Ho vissuto questo seminario, inizialmente come un semplice corso di formazione, ma una volta a casa, ho provato un senso di vuoto, voglia di tornare nel gruppo. Quasi un bisogno di parlare con tutti partecipanti e docenti.Non so descrivere il perchè, so solo che questi tre giorni hanno smosso qualcosa dentro di me, mi hanno dato emozioni, sensazioni forti che non ho mai provato prima (Antonietta Sportiello)

Porto sempre con me quei tre giorni nella splendida Matera; penso mi abbiano arricchito tanto. Lavorare con le parole è un compito arduo,considerata la vastità. Il caviardage ha soppresso questa “paura”, dando spazio ad una poesia pura,semplice, diretta ed emozionante (Valentina Frisi)

Ci salutiamo così, dandoci appuntamento alla prossima occasione, tenendo tra le mani i fili della poesia che lega e avvolge, con le parole del Caviardage donato da Tina:

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Una bellissima neve bianca copre ogni cosa! Tra le mani la magica e frizzante potenza esplosiva della squadra

A tutti i Cercatori di Poesia…

Un dono delicato e luminoso di Margherita Diana, neoFormatrice Certificata Metodo Caviardage per chiudere nella bellezza la VI edizione del Seminario Intensivo per Formatori.

Buon viaggio e buon cammino a tutti i Cercatori di Poesia….

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Sulla scia delle emozioni

di Giancarla Colombo

“Ho condotto il mio primo laboratorio di Caviardage da formatrice, ed è stato come volare sopra il mare…”   


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Questa sopra è la frase di inizio del mio saluto emozionato e conclusivo, rivolto alle splendide otto donne che hanno partecipato alla “pesca d’altura” di tesori, alla quale, sulla scia delle emozioni ho aggiunto:

“non so se riuscirò a dirvi quanto mi avete dato con le vostre restituzioni ME-RA-VI-GLIO-SE, emozionanti, da brividi dolci e avvolgenti; sappiate  che  mi avete ricaricata di valori indescrivibilmente alti ed il sentimento che prevale in me in questo momento è la gratitudine, tanta, ricca e bella gratitudine”.

E ancora, e sempre più emozionata ho aggiunto:

Mentre voi cercavate i bagliori intermittenti  delle vostre parole, io , da sopra il vostro mare, ho visto che avete avvistato, ho sentito che avete percepito e fatto vibrare le vostre corde, ho toccato ciò che avete sperimentato con mano e cuore, ho annusato i profumi  che avete odorato, ho assaggiato e gustato “il pescato” scoprendo con voi che si trattava di oro vero e perciò… luccicante”.

E poi ci sono stati saluti, abbracci, risate, foto e tanti ciao, tanti grazie, tanti: è stato bello, tanti: ci sentiamo, ci vediamo… ci contattiamo…sono stati due pomeriggi grandiosi.

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Ma cosa e come si vede dal punto di vista del formatore?

Ebbene, da quel punto di vista lì, io, come ho anticipato nel sottotitolo, vi racconto che ho vissuto l’esperienza come se fossi in volo sopra il mare … la visuale si è allargata, l’orizzonte si è liberato e da quel momento ho vissuto voli morbidi, ondeggianti, ho intravisto sagome di transatlantici, ho assistito ai colori dell’alba e via via, fino al tramonto e poi ancora mi sono lasciata avvolgere dall’imbrunire verso la sera, per riposarmi nel silenzio ovattato della notte.

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Ho  respirato e mi sono lasciata cullare dai venti e dalle brezze, mi sono fidata dell’apertura del mare e ho vissuto: la bonaccia, le ondine, le tempeste, le calme come l’olio… e in prossimità delle  rive ho sentito i canti delle onde esprimersi in movimenti lenti, o a ricciolo schiumoso o alti e flessuosi, o impetuosi.

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Ho avvistato i bagliori, ho assistito alla “pesca consapevole” dei tesori, ho sentito l’allegrezza di chi ha riempito la rete, la felicità di chi ha scoperto che i bagliori vengono da un oro puro che era già lì, depositato sui fondali, per qualche strana mareggiata, e di questo ho apprezzato il confronto e la condivisione emozionante ed emozionata.

Allora, anche dal punto di vista del formatore, posso solo ribadire che quando si è sperimentato il metodo Caviardage di Tina Festa, non si sa cosa può avvenire…potrebbe attecchire dentro di noi e crescere, produrre rami e fiorire e fruttificare, qui, là, su, giù… anche a dismisura, io me lo sento addosso come un’edera rigogliosa e vibrante, pronta a colorirsi con il cambio delle stagioni…

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Alla fine ho consigliato alle splendide otto donne di partecipare al corso per formatori a Matera perché i frutti o i fiori dei semi buoni, se ben coltivati, possono dare solo Bellezza.

Quella vera intendo!

… CREDETEMI…essere formatori è bello.

K

Essere Cercatori di Poesia è… di Raffaella Resnati

iloEssere Cercatori di Poesia è:
• Svelare la Bellezza che c’è in ogni Persona
• Cercare il Bello che accade eternamente dietro la facciata della Vita
• Connettersi al sentire del Cuore
• Allargare gli Orizzonti prima di tutto interiori
• Unire Realtà ed Immaginazione
• Dar voce al proprio Sé Profondo
• Incontrare e ritrovare Sé Stessi
• Condividere il proprio Mondo Interiore ed accogliere quello degli Altri
• Risvegliare e far sbocciare Potenzialità e Talenti
• Riempire le giornate di Attimi Luminosi
• Cogliere la Magia e la Poesia della Vita
• Dar Voce all’Essenza di ogni Cosa
• Sviluppare l’Intuito
• Fermare l’Attimo Presente Personale
• Cogliere l’Attimo Presente Universale
• Essere, semplicemente Essere
• Creare Armonia
• Prendersi Cura di Sé
• Liberare Ricordi e Sogni
• Innamorarsi di Sé
• Andare oltre Sé Stessi
• Sospendere il Giudizio
• Entrare in uno Spazio di Ascolto
• Incontrare le Parole che stiamo Cercando
• Incontrare le Parole che Ci stanno Cercando
• Lasciar fluire le Emozioni e trasformarle
• Sviluppare la Creatività
• Rispettare l’Individualità e la Differenza
• Conoscere i vari Volti della Bellezza
• Abitare il Mondo e non fuggirlo
• Accorgersi di essere Unici ed Irripetibili
• Accorgersi di avere similitudini con gli Altri
• Rinverdire e Nutrire la propria Anima
• Accorgersi di essersi immersi in un mare infinito di Possibilità
• Essere come Bambini alla continua Scoperta del Mondo
• Essere Veri
• Contribuire a diffondere Bellezza, Fiducia e Speranza
• Cercare e trovare Ispirazione
• Divertirsi e Divertire
• Gioire
• Creare un Ponte tra il Dentro e il Fuori
• Facilitare la Chiarificazione Interiore
• Favorire il Benessere e la Crescita Personale
• Seguire il Fluire dell’Esistenza
• Dare Senso e Significato agli Eventi della Vita

• Cogliere e Valorizzare Particolari e Dettagli spesso ignorati
• Decidere con che Parole e Pensieri Nutrire sé stessi e il Mondo
• Accendere la propria Luce interiore e quella degli Altri
• Indagare il Mistero della Vita
• Rinascere in ogni istante
• Contemplare
• Amare
• Essere Vivi nella Vita

E molto molto altro ancora da scoprire e vivere ….

Grazie al Metodo Caviardage per i nuovi colori, sguardi e gioie che mi ha donato e Grazie a Chi, attraverso i suoi Caviardage, mi ha prestato i suoi Occhi e il suo Cuore per guardare il Mondo sotto altri meravigliosi punti di vista arricchendo così tutto il mio Essere.

Raffaella Resnati (Insegnante Certificata in Metodo Caviardage di Tina Festa)