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Category: News

Le parole degli altri. Augusta Calzolari si racconta.

Le Parole degli Altri

Mi chiamo Augusta e sono un’insegnante certificata in Metodo Caviardage.

In una domenica di novembre ho condotto un laboratorio di Metodo Caviardage presso l’Associazione Fiumana che a Ferrara organizza eventi per rivalorizzare il fiume Po.

Durante la navigazione lungo un braccio del fiume che attraversa una parte centrale della città, abbiamo utilizzato una delle tante tecniche del Metodo Caviardage per creare una poesia a partire da un testo già scritto, il flusso di coscienza.

La giornata era stupenda ed è stato molto emozionante scorrere e osservare luoghi noti che percorriamo tutti i giorni, da una prospettiva insolita e riversare il flusso di pensieri sul foglio.
Avevo dato dei fogli azzurri su cui scrivere le proprie emozioni guardando il paesaggio e ascoltando la propria voce interiore e qualcuno me ne ha chiesti addirittura tre riempiendoli di parole e lavorando molto intensamente.
Dopo la navigazione abbiamo iniziato a lavorare in una bellissima sala che si affaccia sulla Darsena dove, attorno ad un enorme tavolo, una ventina di persone di tutte le età hanno creato un cut-up con con il processo del Metodo Caviardage di Tina Festa,  tagliando i fogli e dando una forma poetica alle emozioni scritte durante il viaggio in barca.
I risultati sono stati tutti davvero belli, profondi.

Nel passare al lavoro successivo qualcuno non ha eliminato le parole che non le servivano più ma le ha  messe via, portandole con se. Questo è un aspetto molto interessante dell’attività con il flusso di coscienza: una persona che ha frequentato un corso con me mesi fa conserva ancora tutte le parole avanzate dal suo primo lavoro nel portaocchiali e le custodisce gelosamente.
Qualcun altro invece di solito non sente questa esigenza e le butta via. A me viene spontaneo raccoglierle e così ho fatto durante la navigazione.
Ho raccolto tutti questi bellissimi pezzettini azzurri pieni di parole scritte con penne e calligrafie diverse e li ho portati a casa con me.
Nei giorni successivi quei pezzettini azzurri continuavano a guardarmi dal sacchetto e io sentivo di voler fare un riassunto poetico di quella giornata.
In quei giorni però stavano accadendo dei grandi cambiamenti nella mia vita dal punto di vista lavorativo e tutto questo mi si è rivelato quando li ho presi in mano.
Li ho rovesciati e casualmente ho rovesciato le prime due parole a portata di mano scritte da chissà chi: nebbia e macchina, che buffo… due parole che non c’entravano proprio nulla con la gita in barca in una giornata di sole ma che invece erano perfette per me in quei giorni in cui avevo deciso di abbandonare un lavoro che mi teneva troppo in macchina e nella nebbia.
Queste due parole erano casuali ma mi stavano inviando un messaggio molto preciso e mi hanno aperto le porte a qualcosa altro: un lavoro fatto scegliendo altre parole,  consapevolmente, seguendo l’immagine che si era andata formando dentro di me, sull’onda di emozioni legate al momento presente ma che risentiva anche del lavoro del gruppo.
In alcuni casi ho composto delle parole utilizzando le parti di altre parole e quelle che sono nate dall’unione di calligrafie diverse sono diventate ancora più importanti per me.

 

 

La poesia che mi è venuta fuori da tutti quegli avanzi e che ho composto su un album a fisarmonica è:

 

“Sola in macchina nella nebbia
dietro il finestrino sto guardando dei gabbiani nel cielo sopra il mare.
C’è più freddo di quanto pensassi.
Io sono denudata dalle emozioni della vita ma mi piace come gira la mia testa.
In realtà so cosa cerco e cosa voglio. Non ho paura. Ho preso delle decisioni.
I piedi mi portano diretti a casa, l’unico grande rifugio dove ci sono le persone che amo e incontro la felicità”.

 

E’ stato come se il lavoro di cut-up permettesse a questo bel gruppo di persone con cui avevo lavorato di sostenermi in una scelta difficile ma decisiva:

con i loro piccoli pezzettini mi stavano aiutando ad andare oltre, consapevolmente, con gli occhi sempre fissi sulla meraviglia che crea questo strumento di lavoro.

Augusta Calzolari

 

 

 

Il Metodo Caviardage per una scuola che si apre alla Bellezza.

Il Metodo Caviardage per una scuola che si apre alla Bellezza.

Di Giovanna Palumbo

responsabile area didattica Metodo Caviardage

“Nessuno ama ciò che lo costringe a fuggire” (Daniela Lucangeli);

“Combattere il nostro star male generico con il nostro star bene a scuola “ (Daniela Lucangeli);

“Il sogno di un’altra scuola” (Eraldo Affinati);

“La scuola è un serbatoio di strumenti per contrastare la paura, l’incertezza, il risentimento. La scuola è uno straordinario moltiplicatore” (Benedetta Tobagi);

“La scuola tratta le cose più belle del mondo” (Franco Lorenzoni).

Queste sono solo alcune delle frasi trascritte, nei giorni passati, sul mio taccuino degli appunti, frasi e pensieri pronunciati dai relatori presenti in quella macchina immensa e complessa che prende il nome di Convegno Erickson. Quest’anno è stata affrontata la tematica della Qualità dell’Inclusione. Quest’anno c’eravamo anche NOI del Metodo Caviardage.

Scuola, Inclusione, Metodo Caviardage.

Partiamo dalla scuola, riprendendo il grande Franco Lorenzoni:
“La scuola tratta le cose più belle del mondo”.

Questa frase mi piace davvero, esprime semplicemente una grande verità. E’ una frase che valorizza, che identifica, che moltiplica. In questo spazio vorrei proprio questo, ricordare che la scuola è un contenitore di bellezza, o per lo meno, dovrebbe esserlo.

Ma la scuola dovrebbe essere anche inclusione, dovrebbe proporre una didattica aperta e flessibile, accogliere, offrire diversi modi di apprendere, cambiare il curricolo, proporre un’offerta sulle competenze molto diversificata.

Uso il condizionale perché, pur essendo un contenitore di bellezza, a volte la scuola ristagna in un malessere che offusca e richiude.

Avrebbe bisogno di fiducia, perché l’apprendimento è fiducia (il maestro Lorenzoni torna ad ispirare), ma la fiducia dovrebbe essere estesa a tutti livelli, a tutti coloro che operano nel mondo della scuola: alunno/insegnante, insegnante/alunno, insegnante/insegnante, insegnante/genitore, genitore/insegnate, educatore/insegnante, insegnante/educatore, e così via, fino ad arrivare alle alte sfere. Un elenco di persone lunghissimo in continua e reciproca relazione.

L’insegnante però rimane la chiave di volta.

L’insegnante ha bisogno di stimoli, di strumenti, di metodologie per ritornare ad avere fiducia, per riprendersi il ruolo dello “scolaro saggio, cioè del maestro che tutta la vita si interroga” (F. Lorenzoni).

A Rimini gli stimoli sono stati molti. Si è parlato della necessità di abbandonare una didattica stantia per andare incontro con un sorriso alle esigenze di ciascuno e di tutti, si è parlato della necessità di proporre bellezza agli studenti più fragili e di conseguenza a tutti. Le idee ispiranti, la passione del fare, il desiderio di cambiamento condiviso erano palpabili.

A Rimini c’eravamo anche Noi del Metodo Caviardage, Tina Festa con tutti i suoi formatori i quali, attraverso il Metodo, propongono un punto di vista altro che si colloca perfettamente in questa ottica di rinnovamento.

– A scuola docenti e studenti possiamo riprnderci il cielo. Ora è il momento – Caviardage di Tina Festa.

È indubbio che il Metodo Caviardage è perfettamente inserito in questi solchi già tracciati e può dare il suo contributo per migliorare la scuola e la società in cui viviamo.

Il Metodo accoglie, include, gratifica, espande. Mette al centro l’alunno nella sua individualità, anche attraverso la cooperazione.

Il Metodo è progettazione che nella sua insita natura prevede la valorizzazione di abilità diverse. Il METODO è DEMOCRATICO! Lo voglio sottolineare. Contiene in sé il concetto di universalità e di equità di cui si è tanto discusso a Rimini.
Per questo mi rivolgo ai formatori, agli insegnanti e anche a coloro che non operano direttamente nel mondo della scuola. Considerate questo cambiamento e diventatene parte fondante.

“Fate baccano” (Don Milani)

 

 

LAVORI NELLA SCUOLA E SEI INTERESSATO AL METODO CAVIARDAGE?

  • Sei un docente e vuoi proporre laboratori di Metodo Caviardage nelle tue classi?

Contatta l’insegnante certificato in Metodo Caviardage più vicino? Qui la mappa.

  • Sei un docente e vuoi frequentare un corso per poter poi proporre il Metodo Caviardage in classe in autonomia?

Contatta un formatore Leader in Metodologia Caviardage nella didattica scolastica: qui l’elenco  oppure scrivici : metodocaviardage@gmail.com

  • Sei un dirigente scolastico e vuoi proporre un corso di aggiornamento in Metodologia Caviardage nel tuo Istituto? invia una email a metodocaviardage@gmail.com

 

METODO CAVIARDAGE® E PRATICHE FILOSOFICHE

Negli anni Ottanta due filosofi francesi, Pierre Hadot e Michel Foucault, danno vita ad una serie di studi orientati a reinterpretare la filosofia antica come modo di vivere in quanto capace di trasformare la verità in ethos, ovvero in pratiche e modalità di esistenza.

Sul frontone del tempio di Delfi dedicato ad Apollo si trovava la scritta “conosci te stesso”, principio chiave alla base della formazione dei cittadini greci.

Foucault, ne L’ermeneutica del soggetto, ci ricorda che “il precetto delfico di ‘prendersi cura di se stessi ‘ era, per i greci, uno dei principi basilari della vita nelle città, uno delle regole fondamentali della condotta sociale e personale e dell’arte di vivere”.

In questa cornice utilizzo e propongo il Metodo Caviardage di Tina Festa come pratica di cura. Cura intesa non come ciò che va messo in atto di fronte alla malattia, ma come possibilità di prestare attenzione a noi stessi volgendo lo sguardo sulla nostra vita.

Indicando una modalità dello sguardo, la cura ci dovrebbe appartenere sempre perché sempre noi abbiamo la possibilità di guardare noi stessi, gli altri ed il mondo.

Secondo Hadot “la filosofia consiste nel re-imparare a vedere il mondo con occhi sempre nuovi e meravigliati”.

In questo senso il Metodo Caviardage può aiutarci a re-imparare a vedere il mondo perché le parole che ci chiamano le possiamo ascoltare e assaporare. Sono parole che avevamo dentro e tornano a noi in una forma nuova, raccontandoci qualcosa. Attraverso i Caviardage creiamo connessioni tra parole, tra noi e le parole e tra noi ed il mondo e queste ci trasformano e magari cambiano il nostro modo di vedere le cose offrendoci nuove intuizioni e nuovi sguardi sulla vita.

Il Caviardage in questo senso è un esercizio spirituale ovvero, come ci insegna Hadot, “[una pratica] volta a operare una modificazione e una trasformazione nel soggetto che la pratica”.
Socrate viene spesso ricordato come un “ostetrico sterile di sapienza che non insegna nulla ma aiuta gli altri a generare da se stessi”. Anche la pagina strappata può avere questa funzione: nei Caviardage la pagina è estrapolata dal contesto, dal suo habitat e può non dire nulla. Eppure, quella pagina apparentemente sterile ci permette proprio di fare nascere qualcosa che ha radici dentro di noi.

Illustrazione di Silvia Vailati
FB- Legno e Disegno

Piccola bibliografia di riferimento

  • M. Foucault, 2001, L’ermeneutica del soggetto; tr. it. Feltrinelli, Milano, 2003
  • P. Hadot, Che cos’è la filosofia antica?, 1995; tr. it. Einaudi, Torino, 1998
  • P. Hadot, La filosofia come modo di vivere, 2001; tr. it. Einaudi, Torino, 2008
  • M. Montanari, La filosofia come cura, Mursia, Milano, 2012

Articolo a cura di Marta Granata

https://www.caviardage.it/insegnanti/name/marta-granata/
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‘LIBERA LA POESIA’ – LA GIORNATA DEL METODO CAVIARDAGE! 15/10/2017

È con grande gioia che vi annunciamo la nascita della giornata dedicata al Metodo Caviardage!!

Domenica 15 OTTOBRE 2017 – “Libera la poesia!”
Giornata del Metodo Caviardage”

La giornata in cui LIBERIAMO LA POESIA!

 

E’ un ‘liberare la poesia’ a più livelli; dall’idea che se ne ha: la poesia come ‘genere letterario’, per pochi eletti; incomprensibile, la poesia da studiare…. dall’idea che si forma in ambito accademico. Restituiamo la Poesia al nostro tempo, all’agire concreto, al quotidiano, al sentire. La liberiamo perché la doniamo a chi saprà accoglierla!!!

L’idea è questa:

– Ognuno di noi creerà (anche nei giorni precedenti) un caviardage utilizzando una delle tecniche e seguendo il processo del Metodo Caviardage. Avremo cura di scrivere #metodocaviardage sulla nostra creazione
– durante la giornata dedicata al Metodo Caviardage libereremo le nostre poesie nel modo e nel luogo che preferiamo. Si possono lasciar volare attaccate a un palloncino, lasciarle su una panchina, regalarle a uno sconosciuto (o meno) che incontriamo per strada, lasciarle sotto il tergicristallo di una macchina parcheggiata…insomma ognuno potrà usare la propria creatività e fantasia.
– documenteremo la liberazione delle poesie con uno scatto che potrà essere pubblicato nel gruppo FB dedicato al Metodo Caviardage e/o inviato a metodocaviardage@gmail.com

L’esperienza può essere pensata come momento per se stessi o condiviso con altri.

Insieme coloreremo il mondo di bellezza e poesia.

 

LIBERA LA POESIA CHE E’ IN TE E AFFIDALA ALL’UNIVERSO!
Tina Festa

Per informazioni: metodocaviardage@gmail.com

 

EVENTI IN PROGRAMMA:

Bari – https://www.caviardage.it/events/libera-la-poesia-laboratorio-metodo-caviardage-15-ottobre-2017-giornata-nazionale-mc-2/

Busto Garolfo (MI) – https://www.caviardage.it/events/libera-la-poesia-laboratorio-metodo-caviardage-15-ottobre-2017-giornata-nazionale-mc/

San Giorgio Piacentino, Frazione Rizzolo (PC) – https://www.caviardage.it/events/libera-la-poesia-caviardage-la-via-della-gioia-laboratorio-esperienziale-psicosintesi-metodo-caviardage/www.spirillediluce.it ; https://www.facebook.com/events/504019856618987/?ti=icl

Laboratorio “Poeti in viaggio”

di Angela Morgese

Cosa c’è di meglio di un laboratorio in cui si utilizza il Metodo Caviardage? Creare il progetto con un gruppo di persone che come te amano questo metodo di scrittura creativa poetica e offrire un laboratorio ricco, non solo di contenuti ma di anime in sintonia…una sintonia palpabile a chi ci si affida.

A giugno per caso ho letto un post su facebook che invitava ad inviare il proprio progetto per partecipare all’XI settimana della Biodiversità presso il Parco Nord sul territorio di Milano e provincia, inizia a materializzarsi un’idea che poi diventa qualcosa di più concreto. Il progetto vince il bando e si parte!

 Ho sempre pensato che il lavoro in gruppo, condiviso, se fatto con buoni intenti, crea energia positiva e così è stato. Noi, cinque persone diverse, con competenze diverse ma con un solo obiettivo: seminare benessere utilizzando il Metodo Caviardage.

Questo viaggio ideale tra i desideri e i luoghi, geografici e simbolici, hanno portato noi e i partecipanti al laboratorio in mondi lontani e nascosti alla vista ma non al cuore; noi abbiamo guidato loro prendendoli delicatamente per mano e accompagnandoli in questo viaggio, loro ci hanno consentito di fare un pezzettino di questo viaggio insieme. Un’esplorazione di mondi che si incontrano e confluiscono creando una sola e unica meta: arrivare all’essenza di sé stessi, imparando ad ascoltarsi.

Auguro a tutti di iniziare il proprio viaggio di scoperta che porterà a conoscere e riconoscere la propria essenza, un viaggio che seppur a volte faticoso, sono certa darà grandi soddisfazioni.

Uno speciale ringraziamento va a chi mi ha affiancato in questa splendida esperienza: Marta Granata, Giovanna Palumbo, Raffaella Resnati, Valeria Salsi e alla nostra fotografa Marta Segalina. Dell’esperienza scrivono:

Marta Granata: Per me è stato un viaggio delicato e potente allo stesso tempo…ho sentito di poter rinnovare la fiducia e la speranza nell’essere umano che può essere ancora capace di coltivare Bellezza e, come dice Pirandello, di camminare nel mondo “in punta di piedi e con occhi grandi”

Giovanna Palumbo: “Il viaggio è camminare sui tuoi passi per trovare i miei.”

Raffaella Resnati: Ogni viaggio porta doni unici ed irripetibili a chi cammina con occhi e cuori aperti. In questa esperienza abbiamo viaggiato così, condividendo bellezza e umanità, donando ognuno qualcosa di sé all’altro e a sé stesso. I miei occhi e il mio cuore si sono riempiti e nutriti di meraviglia, speranza e profonda gratitudine che ancora continua.

Valeria Salsi: Poeti in viaggio è stato un percorso entusiasmante nelle pianure assolate della bellezza, con compagne di cammino davvero speciali. Come in tutti i viaggi mi ha permesso di fare incontri arricchenti che non dimenticherò.

Marta Segalina: “Poeti in viaggio è stata un’esperienza che mi ha permesso di viaggiare attraverso le parole e le immagini dei partecipanti”

 

 

 

 

 

TESTIMONIANZE:

LABORATORIO ADULTI

“Non sapevo cosa aspettarmi, davvero. Ora l’unico mio rammarico è che sia già finito il corso.”

“Un piacevole frammento di viaggio insieme e grazie a voi, per continuarlo poi con un mantello e un carretto. Grazie”

“Un grazie al gruppo di caviardage veramente brave, è stata un’esperienza meravigliosa, ancora grazie.”

“Grazie! Un laboratorio EMOZIONANTE, non tecnico che aiuta a sentirsi e a far nascere le parole giuste del nostro io. Bello e curato il materiale. Grazie”

“Cercarsi è trovarsi. Grazie”

“ Grazie. Siete meravigliose, mi sono lasciata andare in un viaggio profondo.”

“Grazie per questa opportunità di cuore!”

“Rara esternazione di ciò che abbiamo dentro. Vi ringrazio per questo bel percorso, vi  faccio i complimenti cercherò di ripetere per me stessa un percorso simile”

“Siamo costantemente nel nostro mondo interiore, a crogiolarsi, dimenandoci in una ragnatela sempre più stretta. E’ raro e bello trovare occasioni come queste, per esplodere un po’! Grazie.”

 

LABORATORIO FAMIGLIE

“E’ stato un sogno, ci vorrei venire ancora. Grazie”

“Grazie per questa bella opportunità familiare divertente e giocosa”

“Bello caviardeggiare! Con la famiglia poi è stato un viaggio molto rilassante! GRAZIE! Ho fatto uscire quello che avevo dentro!”

 

Laboratorio di Kintsugi e Metodo Caviardage fonti di nuova bellezza

di Augusta Calzolari

Sono Augusta, vengo dal mondo dell’artigianato artistico e delle tecniche creative che insegno da diversi anni. Ora sono animatrice in una Residenza per Anziani e Ospiti Psichiatrici. Ho frequentato il VII seminario a Matera, dopo aver scoperto casualmente su un post di facebook la meraviglia del Metodo Caviardage.

La casualità, l’imperfezione, l’irregolarità sono aspetti importanti nei miei lavori, per questo ho pensato di utilizzare la tecnica del Kintsugi per far conoscere il metodo ad un gruppo di persone con cui mi incontro regolarmente da tempo e ho creato un laboratorio “di passaggio” dalle tecniche creative al metodo unendo kintsugi e lavoro con la cancellazione.

Il senso del Kinstugi è che riparare i cocci con l’oro significa rendere le cicatrici la parte più bella dell’oggetto, che evidenziare le crepe fa la differenza tra quell’oggetto e uno uguale, ne aumenta il valore e lo rende un pezzo unico, che da un’imperfezione nasce qualcosa di superiore. Questa tecnica sfrutta la casualità e l’irregolarità, ci suggerisce di non buttare via le cose ma che se ci mettiamo con pazienza a riattaccare i pezzi riusciamo a  farne qualcosa di nuovo. Ma anche che dovremmo accettare con più serenità i cambiamenti, la fragilità e che spesso sono proprio le ferite lasciate dagli eventi della vita che ci rendono quello che siamo, unici e insostituibili mentre noi per cercare di sembrare uguali agli altri spesso le crepe le nascondiamo.

Nel gruppo c’erano sei ragazze tra i 40 e 55 anni tutte molto sensibili anche amanti dell’arte e alla creatività, una è counselor, per cui ero convinta che avrebbero apprezzato. Ci siamo incontrate 4 ore nella casa di una di loro che ha un tavolo enorme e tanta luce dove ho disposto i materiali.

Abbiamo applicato la tecnica del kintsugi ad una ciotolina nera lavorando in coppia per aiutarci con i pezzi. Non è stato subito semplice, molti cocci proprio non volevano saperne di stare attaccati. Pian piano hanno preso confidenza con i materiali e tutto è andato al suo posto. Si sono appassionate e il kintsugi è stata una attivazione perfetta, abbiamo parlato delle ferite, delle cicatrici interiori, di come si possono rimettere insieme i pezzi e se sia giusto farlo… Tutto allegramente ma molto metaforico. Noi siamo amiche e tutte abbastanza chiacchierone, però forse avrei dovuto mettere una musica adatta.

Piene di queste emozioni siamo passate al successivo lavoro di cancellazione su una pagina uguale per tutte tratta dal libro dell’inquietudine di Pessoa. Mi sono sembrate molto emozionate. La mia proposta era con il nero, l’oro e l’applicazione degli avanzi dell’oro del kintsugi, ma qualcuno ha visto la necessità di evidenziare il filo di unione delle parole e ha chiesto il rosso.

Ci siamo fermate un po’ per gustare una tazza di tè con una fetta di torta (io ho l’abitudine di portare una crostata di marmellata coi cuoricini) e poi abbiamo lavorato su una pagina a caso dal libro da cui io avevo tratto il mio esempio.

 

Non è stato immediato trovare la poesia ma lavorando in silenzio e senza fretta, alla fine si sono sorprese dei risultati. Una di loro che è creatrice appassionata e con una grande manualità, era forse la più dubbiosa ma alla fine ha detto che non avrebbe mai pensato di essere capace di scrivere una poesia.

Un’altra ha detto che delle volte le era venuto il pensiero di farlo con la settimana enigmistica, per cui ora le taggo sulla pagina fb.

Ecco alcuni dei loro commenti dopo l’esperienza:

“A me è piaciuto Molto. E’ stato  Oltre il  divertimento e lo star bene durante l’attività, anche lo stile con cui ci hai comunicato ogni suggerimento è stato incisivo e incoraggiante. Una Bellissima atmosfera”

“È un tipo di lavoro che mi piace tantissimo ed è fantastico tirare fuori delle potenzialità interiori e avere  qualcuno che te ne da l’opportunità, con metodo e leggerezza al contempo”

“Per me è stata una piacevole scoperta, sia il kintsugi che il caviardage. Il kintsugi più rilassante, il caviardage per me più complesso (rischio di pensare troppo quindi devo prenderlo come un gioco sennò mi intrippo). Devo costringermi a non pensare e chiudere nell’armadio l’ingegnere che è in me… E queste cose mi fanno un gran bene”

“Kintsugi.. unico!!!! Caviardage un meraviglioso gioco con le parole che da possibilità di  creare armonia. fantastico, ognuno ha portato qualcosa di unico”

 

Le poesie create per me sono state molto emozionanti, alcune davvero stupende. Per una delle ragazze questo ha creato un momento di imbarazzo perché giudicava la sua una sciocchezza. Lei è quella che si considera meno “brava con le mani” e ha sempre paura di non essere all’altezza quindi mi è venuto spontaneo leggerle il mio lavoro che mi sembrava non altrettanto all’altezza del lavoro precedente appena letto.

“La cicatrice crea forme che osservo con curiosità, scompare dalla memoria ma freme nella mia testa e sento la sua voce” .

Lei si è rasserenata e quando ha letto il suo mi sono meravigliata io stessa, era davvero emozionante, e secondo me lei stessa si è inorgoglita mentre in passato vedeva i suoi lavori sempre peggio di quelli degli altri.

Questo è quello che mi stupisce ogni volta del metodo: vedere che se diamo ascolto a quello che c’è dentro di noi vengono fuori un sacco di cose, le emozioni escono e lasciano stupefatti noi stessi di quale forma meravigliosa riescano a prendere.

Allora predisponiamoci alla meraviglia, continuiamo a stupirci e a riempirci d’oro e bellezza.

 

https://www.caviardage.it/insegnanti/name/augusta-calzolari/

 

Un caviardage per sentirsi liberi in carcere

In carcere il tempo è fermo, tutti gli orologi nei corridoi sono fermi…per cui il tempo non passa mai.

Lo spazio è asettico e i tempi sono stretti alle 9 si inizia e alle 10:45 finisce tutto, gli agenti sono sempre in zona e controllano a vista d’occhio ogni movimento e le telecamere sono in ogni stanza. Nonostante il clima creato sia di pura libertà all’interno della stanza, questa presenza  visibile ed invisibile diventa ingombrante e ogni tanto i partecipanti ci pensano. I cosiddetti  “meritevoli”, ovvero quelli per cui sussistono le condizioni, riferite alla pena e al comportamento all’interno del carcere, hanno la possibilità di partecipare a dei corsi, tenuto da personale esterno, accuratamente selezionato; ed è in questo contesto, in quello del Carcere di Capanne in provincia di Perugia, ho proposto insieme ad una mia collega Psicologa alcuni incontri di Metodo Caviardage di Tina Festa in un percorso chiamato “Pagine che raccontano”. E’ stata proposta l’attività del metodo caviardage per assonanza, ovvero, nei tempi passati le lettere dei detenuti che parlavano delle cattive condizioni carcerarie in cui vivevano venivano censurate perché lette prima di essere spedite, ora sono loro che censurano, censurano ciò che “non gli serve”, liberando per prima cosa le parole che gli si illuminano agli occhi, così da sentirsi liberi loro stessi tra le sbarre. Il gruppo  è formato da otto partecipanti e loro all’inizio con un po’ di diffidenza iniziano a parlarci di loro, pur nella loro condizione si vede un’ombra di fierezza in loro, quando si descrivono ti dicono il loro nome e cognome, il loro crimine e quanto tempo devono stare lì ancora. Si approcciano al metodo caviardage prima con un po’ di diffidenza ma poi durante il percorso sono sempre più coinvolti, ogni volta sono felici di vederci tanto che ci chiedono di tornare una seconda volta durante la settimana. Durante le settimane passate con loro, attraverso il metodo conosciamo le loro storie, i loro pensieri e le loro emozioni, sempre legate alla situazione che si trovano a vivere, alla mancanza degli affetti più cari e ai loro rimpianti. I caviardage prodotti sono la loro espressione, delicata e potente allo stesso tempo  di sé stessi…sono una finestra sul loro mondo interiore, un aiuto e un sostegno per poter continuare a metterci in contatto con loro. I ragazzi si sono talmente appassionati che tra un incontro e un altro durante la settimana facevano i caviardage sulle riviste ed i giornali, finchè non ho avuto il permesso di regalargli un piccolo libro dove potevano continuare ad utilizzare il metodo caviardage di Tina Festa.  I caviardage prodotti sono serviti persino allo psicoterapeuta che li seguiva, sottolineando la valenza terapeutica di una metodologia così semplice e potente.

Per maggiori informazioni e ulteriori dettagli sono a disposizione, contattatemi!

Dott.ssa Rosa Santoro

Voi non potete

Prendermi

Con forza

Chiede  la libertà

 

 

 

UNA VOCE DAL BUIO

C’era un gran silenzio

E un gran buio là dentro

Quanto tempo passò così?

Chi lo sa!…

Allora sono andato a bussare

Lui non sentiva

Finalmente ha sentito

Ed è venuto ad aprire

Un giorno

Noi riusciamo davvero

A trovare

La felicità

 

VII Seminario per Formatori in Metodo Caviardage – Corsi di Speciazlizzazione per Formatori Leader – Luglio 2017, Matera

VII SEMINARIO INTENSIVO PER NUOVI FORMATORI IN METODO CAVIARDAGE

26-28 luglio 2017

CORSI DI SPECIALIZZAZIONE PER FORMATORI LEADER

29-30 luglio 2017

 

 

Sono aperte ufficialmente le iscrizioni per il VII SEMINARIO INTENSIVO PER FORMATORI IN METODO CAVIARDAGE  e per i CORSI DI SPECIALIZZAZIONE PER FORMATORI LEADER

 

IL SEMINARIO

Tre giorni di incontri e laboratori esperienziali per apprendere le tecniche di scrittura creativa poetica che sono alla base del Metodo Caviardage.
Il Seminario è stato creato affinché i nuovi Formatori possano comprendere la filosofia del Metodo Caviardage direttamente da chi lo ha creato per poi trasferire in maniera corretta e completa le tecniche apprese.

In un Metodo non ci sono solo tecniche ma anche storia, ricerche, ragioni, filosofia e principi. Una volta apprese queste cose, in un contesto che favorisce la condivisione e la sperimentazione libera, sarà possibile creare percorsi laboratoriali dedicati al Metodo Caviardage nei luoghi in cui si opera.

Ai partecipanti verrà  rilasciato un diploma/certificazione ufficiale che conferisce la qualifica di Insegnante (Formatore Certificato) in Metodologia Caviardage.

La certificazione autorizza l’esercizio del Metodo Caviardage  all’interno di corsi, progetti, eventi e laboratori BASE e consente di accedere ai Corsi di Specializzazione per Formatori Leader.

LUOGO

Il corso si terrà presso la Casa per ferie Sant’Anna che ci ha già ospitato in passate edizioni.

DURATA DEL SEMINARIO INTENSIVO : tre giorni (24 ore)

26 Luglio : ore 9,30 – 13,00 ; 15,00 – 19,00
27 Luglio : ore 9,00 – 13,00 ; 15,00 – 19,00
28 Luglio: ore 9,00 – 13,00 ; 15,00 – 19,00

 

CORSI DI SPECIALIZZAZIONE PER FORMATORI LEADER

29 Luglio 2017

ore 9,30 – 13,00 ; 15,00 – 19,00

– Leader in Metodo Caviardage nella didattica scolastica

– Leader in Metodo Caviardage come strumento nella relazione di aiuto

 

30 Luglio 2017

ore 9,30 – 13,00 ; 15,00 – 19,00

– Leader in Metodo Caviardage come strumento nella relazione di aiuto

 

Ai partecipanti verrà rilasciato diploma ufficiale che permette ai Formatori Certificati di condurre corsi di I livello destinati a docenti oppure a chi intende utilizzare il MC come strumento nella relazione di aiuto.

Clicca qui per ulteriori informazioni sui Corsi di Specializzazione e per verificare i pre-requisiti di accesso ai Corsi

COSTI 

La quota di partecipazione al Seminario (26-28 luglio) ammonta a € 410,00 (Iva inclusa)
Per i partecipanti al Seminario il costo del singolo Corso di Specializzazione (29 e/o 30 luglio) è di € 100 (Iva inclusa)
Le quote comprendono: materiali – coffe break

Ai corsi di Specializzazione possono iscriversi anche i Formatori Certificati in Metodo Caviardage delle passate edizioni del Seminario.

Costo singolo Corso: € 125 (Iva inclusa) per gli iscritti all’Associazione “Il Segno e la Parola”; € 140 (Iva inclusa) per i non iscritti.

Costo per entrambi i corsi: € 230 (Iva inclusa) per gli iscritti all’Associazione “Il Segno e la Parola”; € 280 (Iva inclusa) per i non iscritti

 

I programmi dettagliati saranno inviati ai soli partecipanti.

Si consiglia di indossare abiti comodi

PRESENTAZIONE

L’offerta didattica si compone di diversi percorsi laboratoriali dedicati sia al Metodo Caviardage che ad altre tecniche di Found Poetry: Cut Up, Newspaper Blackout, etc. ed alla contaminazione tra Metodo Caviardage ed altri Metodi, movimenti artistici o altre forme di arte.

Il Seminario darà modo ai partecipanti di approfondire la conoscenza del processo che è alla base del Metodo Caviardage sia dal punto di vista teorico che pratico e fornirà le informazioni necessarie per poter proporre laboratori di base con il Metodo Caviardage.
Lo spirito di fondo che animerà il seminario è quello di promuovere l’esperienza diretta per mezzo di attività concrete. I laboratori, diventeranno il luogo in cui si costruisce il sapere attraverso il fare: uno spazio dove sviluppare la capacità di osservare con gli occhi e con le mani, insieme.

CHI CONDUCE?

I laboratori saranno condotti da Tina Festa, creatrice del Metodo.
Nel seminario vi saranno i contributi di docenti, artisti e formatori certificati che hanno sperimentato ed utilizzano il Metodo Caviardage.

Posti limitati.

ISCRIZIONE:
Per iscriverti al VII Seminario Intensivo per formatori scarica qui la scheda di iscrizione: Iscrizione_seminario_Luglio 2017

(Specifica se intendi partecipare al solo Seminario o anche a uno dei Corsi di specializzazione o a entrambi i Corsi barrando le caselle che interessano)

ed il questionario conoscitivo: questionario-conoscitivo-luglio2017

Se sei già un Formatore in Metodo Caviardage e intendi iscriverti ai soli Corsi di Specializzazione utilizza questa scheda (non occorre compilare questionario):

Iscrizione_specializzazione(per chi è già formatore)

Invia i documenti compilati a: metodocaviardage@gmail.com

Si darà priorità alle domande di iscrizione tenendo conto dell’ordine di arrivo delle stesse.

2) Attendi la risposta di conferma con disponibilità del posto ed i moduli da compilare.

3) Paga l’anticipo di euro 65,00 tramite bonifico (i dati li troverai sul modulo di iscrizione) ed invia la copia del bonifico a metodocaviardage@gmail.com ATTENZIONE: se hai partita iva il versamento dell’anticipo deve avvenire dopo il mio invio della fattura!

PRE_ REQUISITI

– aver preso parte ad un Corso o Laboratorio con un Formatore Certificato in Metodologia Caviardage
– l’acquisto e lettura del libro Caviardage. Cercare la poesia nascosta Editore: Altrimedia
– aver fatto pratica delle tecniche presentate nel libro

Per avere ulteriori informazioni non esitare a contattarci

TINA FESTA
metodocaviardage@gmail.com
3358185461 (ore 16 -20)

Segreteria :
ROSA SANTORO       3491468619

ANTONELLA ANDRISANI        3496787201

metodocaviardage@gmail.com

DOVE ALLOGGIARE: è possibile alloggiare presso La Casa Sant’Anna
http://www.santannamatera.it/

Se hai voglia di partecipare al corso, se hai già deciso, se sei incerto e vuoi confrontarti con altri potenziali partecipanti entra a far parte del gruppo dei partecipanti su FB. Potrai cercare insieme ad altri soluzioni per il viaggio, condividere la stanza ed essere informato in tempo reale su ogni novità.

https://www.facebook.com/groups/777929652330573/?fref=ts

 

 

APPROFONDIMENTI: VEDI L’OFFERTA FORMATIVA DEL METODO CAVIARDAGE AL SEGUENTE LINK

Offerta formativa

Da Matera, con amore. Note e colori dal VI Seminario Intensivo per Formatori Metodo Caviardage

 

Cala il sipario (insieme a tanta, tantissima neve!) sul VI Seminario Intensivo per Formatori Metodo Caviardage. La città imbiancata e il silenzio ovattato dei Sassi danno il benvenuto (e, insieme, l’arrivederci) ai 13 nuovi Formatori Certificati Metodo Caviardage.

Abbiamo chiesto loro di raccontarci le emozioni di questo percorso: come definireste, utilizzando una breve frase o anche una (o più) parole “significative” la vostra esperienza del seminario? come l’avete vissuta? c’è qualcosa che vi ha colpito particolarmente? qualcosa che vorreste ricordare o sottolineare?

Ne è nato questo articolo a-13-mani: un collage di bellezza, un caleidoscopio di colori e sensazioni, una piccola sinfonia da ripercorrere galumpando, tra una nota e l’altra, nelle foto della nostra gallery…

 

Riassumere in poche parole cosa è stato per me il Seminario, non è semplice… Ero partita senza aspettative, solo con un desiderio grande di qualcosa di nuovo che mi facesse sorridere. E ho sorriso.. il mio volto ha sorriso, il mio cuore ha sorriso… La scoperta di questo metodo è stata per me illuminante, unisce contemporaneamente due delle cose che amo di più: la scrittura/poesia e l’arte. Mi entusiasma l’idea di proporla, sia per una ricerca personale: la rivelazione di talenti interiori che ogni essere umano possiede ma che spesso sono nascosti; l’opportunità concreta e allo stesso tempo magica di fare un viaggio dentro se stessi e piacersi; sia per la possibilità di proporre percorsi terapeutici a persone che vivono il disagio, la malattia e qualsiasi turbamento inte riore che può essere accettato, preso per mano in modo consapevole, rielaborato e in qualche modo “aggiustato” con creatività (Cinzia Caronda)

Immerso nella creatività, ho esplorato la gentilezza del Metodo Caviardage tramite il quale è possibile donare voce a chi voce non ha, colorare i sentimenti di chi li ha visti scolorire, prestare parole a chi fa fatica a raccontarsi. Emozione, colore, energia, coraggio, versatilità, accoglienza, crescita, stupore (Luca Girolimetto)

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Sono rimasta affascinata dalla capacità di stupirsi di se stessi attraverso ciò che emerge con l’applicazione del metodo Caviardage. È immediato. Mi piace perché permette una capacità di sintesi che porta a scoperte interiori profonde e molto emozionanti […] Ognuno ha fornito un proprio umile prezioso contributo all’insegna del rispetto altrui (Lorena Pischedda)

Approfondimento e arricchimento del sapere sul Metodo Caviardage ed altro; emozionante; incontrare nuove persone, confronto e crescita (Giovanna Palazzo)

Dare voce, e colore al proprio stato d’animo, tutto ciò che è in fondo nell’anima e che fatica a venire a galla, emerge attraverso il Metodo Caviardage… (Antonella De Rosa)

Esperienza di condivisione e arricchimento professionale attraverso un metodo che porta fuori emozioni e stati d’animo in modo naturale. Un magico connubio con la mia professione artistica. Le parole si uniscono ai colori e ai materiali con gesti che con stupore ed energia arrivano dal cuore. Fantastico Metodo Caviardage (Simona Menta)

E’ un’esperienza che ti segna nel momento in cui la vivi e poi ti lascia un senso nostalgico nel momento in cui la concludi. Vorresti goderne e cibarti ancora di esperienze simili, esse chi più chi meno faranno parte del tuo bagaglio esperienziale. Ora vorresti far provare ad altri ciò che tu hai provato per ricreare dinamiche di gruppo. Ciò che hai provato ti ha concesso di dare un senso al tuo mondo interiore, ti ha concesso di identificarti in parole considerate “pepite d’oro” in un testo da macero, ti ha concesso di conoscere ciò che è altro, diverso da sé, ti ha concesso dare un senso all’esistenza, cullandoti in un abbraccio fraterno di condivisione collettiva […] (Angelica Cavallo)

Siamo arrivati al buio/tutto è già stato/ma il tempo a volte regala /parole preziose/ parole che aspettano la nostra mano/parole che vivono/parole incantate./Nelle voci, negli occhi/nella storia di ognuno/ dal buio nascono e risaltano/ strappi di luce interiore.

Io molto umilmente scrivo poesie e per questo vi ho dedicato una poesia che esprime ciò che provo quando faccio il caviardage. Il corso è stato denso, eclettico, travolgente e silenzioso. È stato un periodo in cui ciascuno di noi ha dato e scoperto il meglio di sé. Come ho già scritto. Niente sarà più come prima. Cicorie comprese!!! (Letizia Cobaltini)

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4 semplici parole, prima di parlare del metodo caviardage per descrivere di come mi sono ‘sentito’ IN- Rel-Azione con lo staff e con tutto il gruppo dei partecipanti :
Accolto, ascoltato, alleato in un clima di Autenticità – e questo non è poco in un corso esperienziale-.
Per descrivere, utilizzando una breve frase o parola significativa del MC, riporto quanto già scritto sul mio profilo:” Caviardage è il Metodo nel quale le semplice parole illuminano il diamante, va rivivere la ‘ghianda’ – il nostro daimon -che è in ciascuno di noi. 
Avendo una cultura scientifica, è stata proprio una RIVOLU(a)ZIONE quelle parole poetiche.
Mi sono affascinato di quelle parole inattese, inaspettate che improvvisamente si presentavano ai mie occhi come luce improvvisa. ‘Parole trovate’ che non si fermavano alla ‘banalità’ delle cose, ma rimescolavano, esploravano altre possibili e indispensabili punti di vista . Quelle ‘parole’, rappresentavano per me libertà, sfuggendo e trasgredendo le regole ‘di quel’ discorso razionale’.
Fantastici e ben organizzati I laboratori creativi: mi trasportavano da un ben-Essere al bell-Essere
MC è un Eccellente metodo, versatile, ben adattabile alla mia professione di coach, convinto che possa essere adattato in molte altre professioni.
Sono rientrato a casa ‘ricco’, ricco di contenuti – qualità rara – e soprattutto di aver vissuto autentiche soste nel presente.
Dai, qua permettetemelo: galumpa (Giacomo Pisaroni)

Un’esperienza meravigliosa quella vissuta con voi pochi giorni fa! Ognuno ha contribuito a renderla speciale dando voce, attraverso la “poesia”, ad emozioni, pensieri e stati d’animo!
Il Metodo Caviardage di Tina Festa è stato per me: energia pura, emozione, poesia, cuore, arte, bellezza, meraviglia, stupore, condivisione, ascolto e dialogo, attimi di vita vera e… tanto altro ancora! (Angelica Dartizio)

Una parola: “scavare”. Caviardage per me è scavare dentro di se con l’aiuto di parole già date. Ho vissuto questo seminario, inizialmente come un semplice corso di formazione, ma una volta a casa, ho provato un senso di vuoto, voglia di tornare nel gruppo. Quasi un bisogno di parlare con tutti partecipanti e docenti.Non so descrivere il perchè, so solo che questi tre giorni hanno smosso qualcosa dentro di me, mi hanno dato emozioni, sensazioni forti che non ho mai provato prima (Antonietta Sportiello)

Porto sempre con me quei tre giorni nella splendida Matera; penso mi abbiano arricchito tanto. Lavorare con le parole è un compito arduo,considerata la vastità. Il caviardage ha soppresso questa “paura”, dando spazio ad una poesia pura,semplice, diretta ed emozionante (Valentina Frisi)

Ci salutiamo così, dandoci appuntamento alla prossima occasione, tenendo tra le mani i fili della poesia che lega e avvolge, con le parole del Caviardage donato da Tina:

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Una bellissima neve bianca copre ogni cosa! Tra le mani la magica e frizzante potenza esplosiva della squadra

Il Caviardage in Fiera della Piccola e Media Editoria a Roma

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A tutti gli appassionati del Caviardage di Roma e dintorni!

Per chi volesse acquistare il libro Caviardage, da mercoledì 7 a domenica 11 dicembre 2016, la casa editrice Diotima srl sarà presente con il suo marchio editoriale Altrimedia edizioni alla Fiera della Piccola e Media Editoria di Roma.

Per l’occasione tutti i libri in catalogo saranno acquistabili in Fiera con uno sconto del 10%. E’ un’occasione ghiotta, approfittatene!

Tutte le info qui: http://www.plpl.it/espositore/altrimedia-edizioni/#