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Category: News

IX Corso di Certificazione Metodo Caviardage® Agosto 2018 – Matera

IX CORSO INTENSIVO DI CERTIFICAZIONE PER
INSEGNANTI IN METODOLOGIA CAVIARDAGE®
Edizione Straordinaria
24 – 26 AGOSTO 2018 – MATERA

c/o Casa per Ferie Sant’Anna – via Lanera 14, Matera

IL CORSO INTENSIVO DI CERTIFICAZIONE IN METODO CAVIARDAGE

Tre giorni di incontri e laboratori esperienziali per apprendere le tecniche di scrittura creativa poetica che sono alla base del Metodo Caviardage.
Il Corso Intensivo di Certificazione è stato creato affinché i nuovi Insegnanti Certificati possano comprendere la filosofia del Metodo Caviardage direttamente da chi lo ha creato per poi trasferirne in maniera corretta e completa il processo e le tecniche apprese.

In un Metodo non ci sono solo tecniche ma anche storia, ricerche, ragioni, filosofia e principi. Una volta appresi questi elementi, in un contesto che favorisce la condivisione e la sperimentazione libera, sarà possibile creare percorsi laboratoriali dedicati al Metodo Caviardage nei luoghi in cui si opera.

Ai partecipanti verrà rilasciato un diploma/certificazione ufficiale che conferisce la qualifica di Insegnante in Metodologia Caviardage®.

La certificazione autorizza l’esercizio del Metodo Caviardage® all’interno di corsi, progetti, eventi e laboratori BASE e consente di accedere ai Corsi di Specializzazione per Formatori Leader (previa partecipazione ai corsi di I Livello)

LUOGO

Il corso si terrà a Matera presso la Casa per Ferie Sant’Anna che ci ha già ospitato in passate edizioni.

DURATA DEL CORSO INTENSIVO DI CERTIFICAZIONE INTENSIVO : tre giorni (24 ore)

24 Agosto : ore 9,30 – 13,00 ; 15,00 – 19,00
25 Agosto : ore 9,00 – 13,00 ; 15,00 – 19,00
26 Agosto: ore 9,00 – 13,00 ; 15,00 – 19,00

PREREQUISITI per l’iscrizione al Corso Intensivo di Certificazione sono:
– aver frequentato un Corso Base tenuto da un insegnante certificato MC
– aver letto e acquistato il libro “Caviardage, il Metodo. Cercare la poesia nascosta” di Tina Festa, edito da Altrimedia Edizioni (il libro attualmente è fuori commercio e può essere acquistato contestualmente alla iscrizione al corso)
– aver fatto pratica personale del Metodo Caviardage®

COME ISCRIVERSI?

Inviare una email a certificazione@metodocaviardage.it con la richiesta di partecipazione.

Vi daremo conferma di disponibilità del posto e vi invieremo scheda di iscrizione e questionario conoscitivo da compilare e un facsimile dell’Accordo di Intenti che, in qualità di Insegnanti Certificati dovrete sottoscrivere con Tina Festa a conclusione del Corso Intensivo di Certificazione per poter ottenere il titolo e la qualifica di Insegnanti Certificati e ricevere relativo attestato (la sottoscrizione dell’Accordo è necessaria e obbligatoria per l’ottenimento del titolo di Insegnante Certificato e del relativo attestato)

Per esigenze logistiche, le iscrizioni verranno chiuse il 15 Giugno 2018 o a raggiungimento del numero massimo di partecipanti previsto.

COSTI

La quota di partecipazione al Corso Intensivo di Certificazione ammonta a € 500 + Iva (€ 610 Iva inclusa).
La quota è comprensiva di materiali didattici e artistici, attestato ufficiale, tessera di iscrizione all’Associazione “Il Segno e la Parola” per l’anno 2018, coffe break per le tre giornate del corso.

E’ obbligo, per poter partecipare al Corso di Certificazione, versare la quota di iscrizione di € 65,00 all’atto della prenotazione (entro e non oltre 7 giorni dalla ricezione della mail di conferma disponibilità posto da parte della Segreteria MC), ed il saldo entro e non oltre il 15 Giugno 2018.
Il vitto, l’alloggio e le spese di viaggio sono a carico dell’allievo.

Chi si iscrive al Corso di Certificazione e lo paga in unica soluzione all’atto dell’iscrizione potrà in omaggio i buoni pasto per i tre giorni del corso.

PRESENTAZIONE

L’offerta formativa si compone di diversi percorsi laboratoriali dedicati sia al Metodo Caviardage che ad altre tecniche di Found Poetry e alla contaminazione tra Metodo Caviardage ed altri Metodi, movimenti artistici o altre forme di arte.

Il Corso Intensivo di Certificazione darà modo ai partecipanti di approfondire la conoscenza del processo che è alla base del Metodo Caviardage sia dal punto di vista teorico che pratico e fornirà le informazioni necessarie per poter proporre corsi e laboratori di base con il Metodo Caviardage.
Lo spirito di fondo che animerà il Corso Intensivo di Certificazione è quello di promuovere l’esperienza diretta per mezzo di attività concrete. I laboratori, diventeranno il luogo in cui si costruisce il sapere attraverso il fare: uno spazio dove sviluppare la capacità di osservare con gli occhi e con le mani, insieme. Si consiglia di indossare abiti comodi

CHI CONDUCE?

I laboratori saranno condotti da Tina Festa, creatrice del Metodo.

Nel Corso Intensivo di Certificazione vi saranno i contributi di docenti, artisti e Insegnanti certificati che hanno sperimentato ed utilizzano il Metodo Caviardage.

POSTI LIMITATI

Si darà priorità alle domande di iscrizione tenendo conto dell’ordine di arrivo delle stesse.

ATTENZIONE: se hai partita iva il versamento dell’anticipo deve avvenire dopo l’invio della fattura!

Per avere ulteriori informazioni non esitare a contattarci scrivendo una mail a:
certificazione@metodocaviardage.it

TINA FESTA
3358185461 (ore 16 -20 sabato e domenica)

Segreteria :
ANTONELLA ANDRISANI 3496787201

DOVE ALLOGGIARE: il luogo che ci ospita è la Casa di Spiritualità Sant’Anna.

Home

Se non vi è disponibilità di alloggio presso la sede del corso, ti aiutiamo a cercare altro nei paraggi.

Pranza con noi!

Ad ogni corso organizziamo per il pranzo un breve momento di convivialità che è bello condividere insieme.
È un opzione facoltativa, potrai, se preferisci, organizzarti in modo indipendente.
Il pranzo consta in genere di una portata leggera vegetariana, acqua, frutta, caffè e il costo è di 12,00 Euro iva inclusa a persona.
Se desideri unirti a noi scegli l’opzione nella scheda di iscrizione. e paga i pasti in loco.

Cosa portare con te?

L’aula sarà dotata di comodi banchi. A carta e penna e materiali creativi provvederemo noi.
Porta:

– il libro sul Metodo caviardage;
– i lavori realizzati: non avere timore a mostrarli!
Considera che il corso è molto pratico e fa davvero la differenza poter svolgere esercitazioni insieme a chi ha creato il Metodo e ad insegnaiìnti certificati! Pertando non avere timore di mostrare i tuoi lavori anche se fatti in modo incerto!
– una mente fresca e riposata (se devi fare un lungo viaggio ti consigliamo di arrivare la sera prima perchè sarà una giornata piacevole, ma molto intensa).
– abiti comodi

Durante il seminario vi saranno dei coffee break: quello del mattino è offerto da noi; per la pausa del pomeriggio, come da tradizione, condividiamo prodotti tipici (dolci o salati che non hanno bisogno di essere conservati in frigo una volta aperti) portati dai corsisti dal proprio luogo di origine.

ATTENZIONE: se non ne fai ancora parte, ti invitiamo ad unirti al gruppo Facebook dei partecipanti alla VIII edizione del Corso Intensivo di Certificazione per Insegnanti in Metodologia Caviardage: https://www.facebook.com/groups/777929652330573/?ref=group_header.
In questo modo, se vorrai, potrai interagire con gli altri partecipanti su diverse questioni e noi potremo avvisarti in tempo reale su eventuali novità. Se non possiedi un profilo Facebook, ci faremo portavoce delle tue richieste.

Counseling esistenziale e Metodo Caviardage® negli interventi di aiuto alla Persona

Counseling esistenziale e Metodo Caviardage® negli interventi di aiuto alla Persona

 Autore: Dott.ssa Valeria Salsi, counselor esistenziale, consulente filosofico, formatrice Metodo Caviardage®.

Mai come ai giorni nostri i bisogni spirituali, in particolare problemi inerenti al mantenimento di significatività, pace e speranza, sono una rilevante necessità per l’essere umano. Chiunque operi nell’ambito della relazione d’aiuto avrà senza dubbio registrato negli ultimi anni una crescente richiesta di interventi che supportino individui in profondo stato di “crisi” nel fronteggiare la sofferenza spirituale, la demoralizzazione, la perdita di speranza e di significatività.

Molti anni fa ormai, ho scelto di dedicare il mio lavoro alla “cura” della Persona, cercando nei limiti delle mie possibilità, di comprendere nel profondo quali strumenti potessero rispondere al meglio alla richiesta di aiuto nella ricerca del Senso che ogni esistenza, unica, irripetibile e irriducibile riveste per ciascuno di noi. Il modello teorico-filosofico al quale faccio riferimento nella mia professione è l’Antropologia neo-Esistenziale, nella quale si inserisce la pratica del Counseling esistenziale logoanalitico integrato con strumenti dell’Arteterapia e con il Metodo Caviardage® con i quali offro la mia proposta di intervento.

Ad oggi posso senza dubbio affermare di avere avuto alcuni interessanti riscontri che condivido in questo breve lavoro. Per quanto mi riguarda, la ricerca e la sperimentazione è ancora in atto ed anche questo contribuisce a rendere entusiasmante il mio operato.

Rispondere ai bisogni spirituali: il contributo dell’Antropologia neo-Esistenziale e della Logoterapia

“L’Antropologia neo-Esistenziale si interessa dell’Uomo-in-quanto-Singolo. Della umanità dell’uomo prende in considerazione la specificità della assoluta singolarità e non-riducibilità (e, quindi, della incomparabilità, unicità e peculiarità). Si pone dall’angolo visuale dell’esistenza piuttosto che dell’essenza. Non nega o contesta l’essenza dell’uomo, ma la considera realizzata (compiuta: portata-a-termine) attraverso i singoli-atti-esistentivi. La sua essenza, il Singolo (in quanto tale) la realizza attraverso il proprio-specifico-esistere. Ed il suo esistere (ex-sistere) non può che essere (appunto) “suo”; ossia unico, irripetibile, incomparabile, irriducibile”[1]. In questo ambito si inserisce l’apporto fornito dalla scuola psicoterapeutica di Viktor Emil Frankl[2], con il suo approccio teorico (Analisi Esistenziale) e clinico (Logoterapia).

La Logoterapia non si rivolge tanto ai conflitti istintuali, quanto alle dimensioni psico-noetiche che sono alla base dell’apparato motivante della personalità, affinché questa possa ritrovare il senso (il logos, cioè “il fattore spirituale in cui è custodito il significato che il soggetto cerca di dare alla propria vita” [3]) della sua esistenza, facendo emergere le possibilità rimaste fino allora inattive.

Nel pensiero di Frankl l’uomo è per sua natura spirituale: “In realtà, l’uomo è libero e responsabile, e questi costituenti della sua spiritualità, cioè la libertà e la responsabilità, non devono mai essere oscurati da ciò che si chiama cosificazione e spersonalizzazione dell’uomo[4].

Frankl fonda le sue considerazioni sul presupposto che l’uomo può ammalarsi sul piano somato-psichico, ma che non può ammalarsi nella sua dimensione noetica.

Avere un atteggiamento nei confronti dei fenomeni somatici e psichici «implica il sollevarsi al di sopra del loro livello, e schiudere una nuova dimensione, quella dei fenomeni noetici: la dimensione noetica, in contrapposizione alla dimensione biologica e a quella psicologica. Questa è la dimensione in cui sono localizzati i fenomeni esclusivamente umani»[5]. L’uomo mortifica la dimensione noetica nel momento in cui riflette solo su se stesso o rigetta se stesso ma anche ogni qual volta fa di se stesso un oggetto, o crea obiezioni a se stesso e, ancora, quando si mostra conscio di se stesso e fa esibizione del suo essere cosciente. Essere conscio, difatti, consiste nella capacità, da parte dell’uomo, di innalzarsi al di sopra di se stesso giudicando e valutando i propri atti in termini morali ed etici.

L’uomo riesce a trovare il significato della sua vita attraverso la realizzazione dei valori, che possono essere di creazione, di esperienza e di atteggiamento, e che, in ordine rispettivamente crescente, conferiscono dignità alla sua umanità. Egli manifesta la sua umanità “solo emergendo nella dimensione noetica, ovvero trascendendo se stesso”[6]. L’auto-trascendenza, intrinseca all’essere umano, mette in relazione ciò che è più vasto dell’individualità e dei bisogni del Singolo e dà un significato all’esistenza di ciascuno.

Infatti l’uomo, secondo Frankl[7], può autodistanziarsi da una situazione ed anche da se stesso. In tal modo, oltre ad essere capace di scegliere il suo atteggiamento nei confronti di se stesso, assume una posizione chiara e ben definita nei confronti dei suoi condizionamenti e determinismi somatici e psichici. Ciò che conta non sono le caratteristiche, gli stimoli e gli istinti del nostro carattere ma l’atteggiamento che noi abbiamo nei loro confronti. È proprio questa capacità che rende l’uomo diverso dall’animale.

Secondo questa prospettiva e nell’ambito degli interventi di Counseling Esistenziale, fornire alla Persona strumenti in grado di favorire tali auto-distanziamento e auto-trascendenza diventa un fattore di rilevante importanza. Tra gli strumenti di notevole interesse ed efficacia, integrabili nel lavoro di counseling, si inserisce a pieno titolo il Metodo Caviardage® di Tina Festa, un metodo di scrittura creativa poetica che consente a ciascuno di realizzare un “viaggio” dalla superficie alla profondità dell’esistenza per arrivare a contattare il nucleo dell’identità autentica.

Metodo Caviardage® e Counseling: affinità di approccio

Il Metodo Caviardage®  (MC) nasce come un metodo didattico di scrittura creativa poetica circa sei anni fa ad opera di Tina Festa, docente di scuola primaria, esperta di didattica e di laboratori esperienziali.

Inizialmente il Metodo, che racchiude diverse tecniche di scrittura creativa poetica che aiutano chi vi si dedica a scrivere poesie e pensieri non partendo da una pagina bianca ma da testi già scritti, si inserisce, a livello tecnico, nel movimento di arti visive della Found Poetry, ma, grazie alla sua versatilità e alle sue potenzialità, se ne distacca subito diventando un metodo didattico applicabile in campo scolastico e un metodo di supporto nell’ambito delle professioni nella relazione di aiuto.

L’idea di applicare tale metodologia nell’ambito della relazione di aiuto alla Persona è nata dalle prime sperimentazioni applicative in contesti educativi e riabilitativi, in abbinamento ad altre tecniche, principalmente, ma non solo, nel settore delle Artiterapie.

Successivamente tali applicazioni sono state ampliate con l’ingresso del MC in altri settori: psicologia, psicoterapia, counseling, pisco-pedagogia, educazione, ecc.

Il procedimento alla base del Metodo è, come in molte delle professioni di aiuto sopra citate, di tipo “maieutico”, cioè aiuta la persona a trovare dentro di sé risorse, talenti e possibilità per dare risposta al proprio disagio.

Inoltre, sia il Counseling che il MC propongono processi che implicano una relazione in cui da parte dell’operatore viene operata la sospensione del giudizio (epochè). Mentre nel Counseling, il processo maieutico si esplica attraverso il colloquio finalizzato al chiarimento, all’ampliamento e alla ricalibrazione della mappa di orientamento esistenziale della Persona, nel MC tale processo avviene con la ricerca delle parole che colpiscono e risuonano nella Persona e con la cancellazione di ciò che non è in connessione con il sentire del momento, con il “qui ed ora”. In entrambi i casi i processi conducono l’individuo al contatto con il proprio Sé, con la propria Vera Essenza e divengono strumenti utili per chiarire e risolvere un eventuale disagio esistenziale e rendere la propria esistenza più autentica e appagante.

 

La dimensione “terapeutica” dell’incontro

Ancora qualche considerazione sugli interventi basati su questo approccio integrato. Riprendo altri aspetti del pensiero frankliano, condivisi con quelli espressi da alcuni esponenti della Filosofia Esistenziale, che possono fornire interessanti spunti di riflessione per l’operatore che svolge la sua attività nell’ambito della relazione di aiuto e della cura alla Persona. Scrive Ferdinando Brancaleone[8]: “per molti aspetti, la Logoterapia e l’Existenzanalyse (con tali denominazioni è divulgato l’approccio teorico-clinico frankliano) possiede punti di contatto con l’approccio filosofico esistenziale di Karl Jaspers più che con quello di Martin Heidegger”. Citando Fizzotti[9], Brancaleone prosegue: “Per Jaspers, il segno caratterizzante del nostro tempo […] consiste nella perdita, da parte dell’uomo di se stesso […]. Si richiede, pertanto, un ritorno su se stesso a livello profondo. Un ritorno però che, superando l’immanenza del mondo fenomenico, deve attingere il trascendente, perché solo ad un tale livello l’esistenza riconosce se stessa. In tal modo appare chiara la differenza tra l’esistenza di Heidegger e quella di Jaspers, così come è stato rilevato da Frankl. […]. Se Heidegger accentua l’esistenza come qualcosa in cui siamo costretti, in cui siamo gettati, Jaspers sostiene che l’esistenza ci viene offerta dalla trascendenza”. Mentre per Heidegger l’esistenza coincide con la presenza, “[…] circoscritta e limitata nella temporalità e spazialità”[10], per Jaspers “[…] l’esistenza è una presenza che trascende la situazione”[11], è “[…] l’essere se stessi che si rapporta a se stesso, e, in ciò, alla trascendenza, attraverso la quale si riconosce come dono e nella quale si fonda”[12]. E, per Frankl, è appunto “la concezione dell’esistenza come dono a consentire di considerare la vita come compito”[13]. Tale compito che ogni esistenza, specifica, unica ed irripetibile ha “[…] non è qualcosa di generale, di valido per tutti e per ognuno, di permanente in ogni tempo, ma varia da uomo a uomo, perché corrisponde all’unicità e all’individualità di ciascuno”[14].

Aiutare un uomo a ritornare alla propria esistenza, significa aiutarlo a percepire “[…] il campo vasto delle possibilità che gli si offrono da realizzare e che costituiscono effettivamente una sfida”[15].

Personalmente ho assistito in più di un’occasione questo “ritorno alla propria esistenza”. Uno degli strumenti che mi ha permesso di verificare tangibilmente questo straordinario “viaggio” che ogni essere umano è in grado di compiere, è stato proprio il Metodo Caviardage®. Alcuni caviardage (pagine di poesie e pensieri ottenuti dagli utenti attraverso l’applicazione del Metodo), hanno dimostrato chiaramente i punti di partenza e di arrivo di un lavoro profondo svolto su di sé, con una rinnovata consapevolezza, stimolata dal connubio con gli strumenti del Counseling esistenziale e della Logoanalisi. Il MC mi ha permesso in più di un’occasione di “scattare un’istantanea” di un momento di trasformazione e di presa di coscienza del cambiamento. Altre volte ha costituito un punto di partenza che mi ha consentito di evidenziare quali aspetti fossero maggiormente rilevanti nel percorso insieme alla Persona che a me si era rivolta per una richiesta di aiuto. “Illumina le parole che ti chiamano” è il motto che Tina Festa ha pensato per condensare il significato che il suo Metodo racchiude. Illuminare le parole significative per la Persona nel suo “qui ed ora”, rappresenta il primo passo verso una presa di coscienza di Sé, del proprio stato. Da quelle parole “illuminate” è possibile partire per “rischiarare” la propria situazione esistenziale ed a quelle parole luminose è possibile affidare il messaggio della propria Anima.

Concludo con una riflessione. Parlando del rapporto tra medico e paziente, Frankl afferma che esercitare il mestiere di uomo è ciò che accomuna entrambi, quando il rapporto si trasforma in un incontro tra uomo e uomo. E questo essere in modo duale insieme nell’amore, tratto che Frankl condivide con Binswanger[16], il padre dell’Antropoanalisi (Daseinanalyse), a mio avviso dovrebbe essere valido per tutti i professionisti che operano nell’ambito della relazione di aiuto.

Il mio desiderio più grande è quello di avere la possibilità di applicare l’integrazione di questi strumenti così efficaci e “potenti” in tutti gli ambiti dove vi sia necessità di portare questo messaggio.

BIBLIOGRAFIA

ARIETI S., Creatività La sintesi magica, Ed. Il Pensiero Scientifico, Roma,1979

BANDLER R., J. GRINDER, La struttura della magia, Astrolabio, Roma, 1981

BARTOLOTTA P. G., Manuale di arte terapia poetica, Ed. EdUP, Roma, 2003

BRANCALEONE F., Existentia. Rassegna storico-critica di Antropologia Clinica ad indirizzo esistenziale, OFB Editing, Napoli, 2004

BRANCALEONE F.,  BUFFARDI G., Manuale di counseling esistenziale, ed. SEAM, Roma, 1999 BRANCALEONE F., BUFFARDI G., TRAVERSA G., Helping. Le professioni d’aiuto: dall’antropologia esistenziale alla consulenza filosofica, Edizioni  Melagrana, S. Felice a Cancello, 2008.

FESTA T., Il Metodo Caviardage®, cercare la poesia nascosta, ed. Altrimedia,  Matera, 2015.

FIZZOTTI E., Angoscia e Personalità, Ed. Dehoniane, Napoli, 1980

FRANKL V., Un significato per l’esistenza, Città Nuova, Roma 1990.

FRANKL V., Fondamenti e applicazioni della logoterapia, SEI, Torino 1977.

FRANKL V., La sofferenza di una vita senza senso, LDC, Torino 1987.

RICCI BITTI E.P., Regolazione delle emozioni e artiterapie, Carocci Editore, Roma, 1988.

WATZLAWICK P., Pragmatica della comunicazione umana, Astrolabio, Roma 1971.

 

SITOGRAFIA

https://ricerchenoetiche.wixsite.com/ricerchenoetiche

www.metodocaviardage.it

[1] F. BRANCALEONE, “ANTROPOLOGIA NEO-ESISTENZIALE: tra Filosofia, Psicologia, Clinica e Ricerca”, Dasein Journal, March 21, 2018.

[2] Lo psichiatra viennese Viktor E. Frankl (26 marzo 1905 – 2 settembre 1997) è stato professore di neurologia e psichiatria all’Università di Vienna e professor of Logotherapy alla United States International University in California. E’ padre della Analisi Esistenziale e fondatore della Logoterapia, definita da alcuni autori come “la terza scuola viennese di psicoterapia”.

[3] V.E. FRANKL, “Teoria e terapia delle nevrosi (1956)”, Morcelliana, Brescia, 1978, p. 12.

[4] Viktor E. Frankl, “Pychotherapy and Existentialism: selected Papers on Logotherapy” , 1967, p. 66. La traduzione è di D. Bruzzone in “Autotrascendenza e formazione. Esperienza esistenziale, prospettive pedagogiche e sollecitazioni educative nel pensiero di Viktor E. Frankl”, Vita e Pensiero, 2001, pag. 193.

[5] V. E. FRANKL, Senso e valori per l’esistenza. La risposta della logoterapia, 1998, Città Nuova, Roma, p. 33.

[6] Viktor E. Frankl, “Pychotherapy and Existentialism: selected Papers on Logotherapy”, Paperback, 1967, p. 130. La traduzione è di D. Bruzzone in “Autotrascendenza e formazione. Esperienza esistenziale, prospettive pedagogiche e sollecitazioni educative nel pensiero di Viktor E. Frankl”, Vita e Pensiero, 2001, pag. 195.

[7] V. E. FRANKL, “Senso e valori per l’esistenza. La risposta della logoterapia”, Città Nuova, Roma, 1998, p. 33.

[8] F. BRANCALEONE, “Existentia. Rassegna storico-critica di Antropologia Clinica ad indirizzo esistenziale”, OFB Editing, 2004, p. 83. Vedi anche: F. BRANCALEONE, G. BUFFARDI, G. TRAVERSA, “Helping. Le professioni d’aiuto: dall’antropologia esistenziale alla consulenza filosofica”, Edizioni  Melagrana, 2008.

[9] E. FIZZOTTI, “Angoscia e Personalità”, Ed. Dehoniane, Napoli, 1980, p. 102.

[10] Ibid., p.102.

[11] Ibid, p. 102.

[12] K. JASPERS, “Existenzphilosophie”, W. De grate, Berlin, 1956, p. 17, cit. in Fizzotti E., op. cit., p. 102, cit. in F. Brancaleone, op. cit. p. 84.

[13] F. BRANCALEONE, “Existentia. Rassegna storico-critica di Antropologia Clinica ad indirizzo esistenziale”, OFB Editing, 2004, p. 84.

[14] E. FIZZOTTI, op. cit. p. 103, in BRANCALEONE F., op. cit. p. 84.

[15] E. FIZZOTTI, op. cit. pp. 102- 103, in  F. BRANCALEONE, op. cit. p. 84.

[16] Cfr. F. BRANCALEONE, “Existentia. Rassegna storico-critica di Antropologia Clinica ad indirizzo esistenziale”, OFB Editing, 2004, p. 94. Vedi anche: F. BRANCALEONE, G. BUFFARDI, G. TRAVERSA, “Helping. Le professioni d’aiuto: dall’antropologia esistenziale alla consulenza filosofica”, Edizioni  Melagrana, 2008.

 

 

Genogramma Laboratorio familiare. “Quando stiamo insieme, possiamo stare bene”

La vita, intesa come immagini, non sa cosa farsene delle dinamiche familiari e delle predisposizioni genetiche. Prima di diventare una storia ogni vita offre se stessa come un continuum di immagini e chiede di essere vista prima di tutto. Anche se ogni immagine e ’ sicuramente piena di significati e potrebbe essere analizzata, quando saltiamo ai significati, senza considerare le immagini, perdiamo un piacere che non può essere recuperato da nessuna interpretazione, per quanto perfetta.
(James Hillmann)

Un laboratorio di metodo Caviardage e cut-up con 11 componenti di una famiglia per augurarsi e scambiarsi parole che fanno star bene, per riformulare il proprio stare insieme in una maniera nuova e creativa.
“Quando stiamo insieme, possiamo stare bene”; questo il motto, il filo rosso, che ha tenuto insieme il percorso.
Abbiamo costruito una parte del genogramma familiare che era così costituito:
nonni materni; sorella maggiore con coniuge e 4 figli; la sorella minore ha partecipato con solo due figli.
Cassetta degli attrezzi:
Il laboratorio esperienziale ha avuto inizio in un ambiente organizzato per rispondere ai loro bisogni e affinché li preparasse ad un viaggio, di circa 2 ore e mezza, attraverso il MC.
Una parte del laboratorio/atelier è stato preparato disponendo a terra dei tappeti, quasi a creare un’isola: i tavoli fungevano da istmi; davanti, una parete con specchio e sui muri immagini in movimento allo scopo di costruire un noi-insieme, pronti ad esplorare e ad esplorarci. Il materiale, eterogeneo e variegato, è stato posto sia sui tappeti che sui tavoli. Una parte dei componenti, i nonni e la sorella maggiore, hanno preferito stare seduti ai tavoli; gli altri componenti si sono alternati a secondo delle necessità.
La prima attivazione è consistita nella scelta tra 4 fotografie che ogni componente aveva scelto dal proprio album di vita familiare. Le foto dovevano rappresentare 4 momenti importanti e significativi della propria esistenza. I componenti hanno scelto una foto dopo averle osservate e attivato il ricordo ad esse legato (rievocazione sensoriale).
Step successivo: “mi guardo allo specchio e dico agli altri chi sono, come mi descrivo alla mia famiglia, quali sono le mie parole, la mia voce”. Tutti gli elaborati sono stati appoggiati contro la parete a specchio e alla fine dell’elaborazione c’è stato un momento di condivisione e lettura delle proprie frasi e parole.
L’attivazione finale ricapitolativa, è stata affidata alla costruzione del genogramma familiare. Nel “qui ed ora”, nel momento e nell’esperienza sensoriale vissuta insieme, è stato avviato a conclusione il laboratorio proprio quando le emozioni erano in circolo e i bei ricordi attivati attraverso il cut-up: contenitore di parole da degustare. Ad ogni componente è stata consegnata una foglia sulla quale dovevano incollare una parola significativa sulla famiglia ed il proprio nome. Ho appeso sul muro a specchio la sagoma di un albero dove ogni partecipante ha incollato la propria foglia, immaginando dei rami su cui appoggiarla.
Terminata l’operazione si procedeva alla lettura ad alta voce a tutti i componenti del gruppo della parola o frase scritta. E’ stato elaborato un albero dalle fronde ricche di foglie.
La costruzione del genogramma è stata accompagnata dalle verbalizzazioni di ogni partecipante attraverso una comunicazione circolare e condivisa. L’esperienza ha incluso anche i soggetti più deboli e fragili che hanno potuto dare il proprio contributo sentendosi parte attiva. Il genogramma ha aiutato a disegnare, a fotografare, la mappa dell’appartenenza. Ogni componente ha illuminato il proprio esserci, la propria storia personale, un frammento di un puzzle, un tassello di una storia più grande che ha dischiuso e aperto a rimandi della propria storia familiare e risposto a quella domanda esistenziale: chi sono?
Attraverso l’immagine rispecchiante, ogni componente si è posto in una condizione di ascolto attivo. Grazie alla costruzione condivisa e partecipata, ogni componente si è collocato all’interno del genogramma facendo l’esperienza dell’appartenenza, specie i più piccoli. Il genogramma ha aiutato a consolidare e a riappropriarsi del proprio passato attraverso la figura carismatica dei nonni presenti che hanno condiviso la dimensione ludica del lasciarsi andare, donando significato e senso al loro stare insieme in continuità. Il genogramma poetico con parole cercate, disseminate in ogni angolo della stanza, parole create e regalate, secondo il MC, che è diventato uno strumento per vivere in maniera rinnovata i legami familiari. Le foglie hanno vibrato, scosse da emozioni gioiose e da una luce che aveva bisogno di aprire lo sguardo e illuminare le parole del proprio lessico familiare.

Caterina Amariti

Atelier

Atelier

Rubrica Perle di carta – a cura di Mella Sciancalepore

Gocce di Speranza – Luigi Pirandello
Premio Metodo Caviardage di Tina Festa

È un sogno collettivo questo libro che raccoglie i Caviardage creati da artisti, formatori, alunni di diverse scuole. Insieme hanno dato vita a un’opera unica nel suo genere: cinque racconti di Luigi Pirandello con “caviardage a fronte” per offrire accanto al testo originale di un grande autore della nostra Letteratura un’altra possibilità di lettura e interpretazione, in chiave poetica. E così alcune delle famose “Novelle per un anno” (Il pipistrello, La patente, Il treno ha fischiato, Marsina stretta, Tu ridi) prendono vita attraverso le poesie visive create con il Metodo Caviardage di Tina Festa. Il risultato è davvero interessante. Il libro è importante oltretutto per due aspetti. Il volume raccoglie, infatti, gli elaborati inviati per il Premio Found Poetry 2017 con all’interno una categoria dedicata esclusivamente al Caviardage ed è la prima volta che accade. Si tratta di più di 50 autori e di altrettante opere, ed è impossibile nominarli tutti.

Quello che conta, come scrive Tina Festa nella prefazione a Gocce di Speranza è che si tratta di “una grande occasione per noi partigiani della bellezza di rinnovare il gesto del dono”. Si riferisce all’altro elemento che rende speciale questo libro giacché i proventi della vendita sono destinati alle popolazioni di Amatrice e Accumuli drammaticamente colpite dal sisma nell’agosto del 2016.

Bellezza, condivisione, gratuità sono le parole chiave della filosofia del Metodo Caviardage e le ritroviamo tutte in questo libro. Basta sfogliare Gocce di Speranza per rendersi conto delle diverse anime che lo compongono. Ogni pagina trattata con il Metodo Caviardage è un’opera unica e originale, una poesia visiva che coinvolge i sensi. E hanno pari dignità la poesia del bambino e quella dell’artista, quella del formatore esperto e quella di chi vi si approccia per la prima volta perché ciascuno ha tirato fuori le proprie emozioni e ha provato a renderle al meglio. Diventa questo libro quasi un prontuario delle diverse tecniche utilizzabili e può essere utile anche per dare l’idea della ricchezza del Metodo Caviardage e di chi lo pratica. Spiace solo che alcuni lavori nati a colori perdano un po’ della loro incisività nella stampa in bianco e nero e andrebbe migliorata la leggibilità dei caratteri della copertina ma sono particolari che si perdonano volentieri a un progetto ambizioso e generoso come quello promosso dalla casa editrice Amarganta.

In definitiva con questo libro vi fate un doppio regalo perché da una parte ci sono le novelle intramontabili di Pirandello, sembre belle da rileggere, dall’altra le poesie visive di chi, interpretandole in chiave moderna, si è cimentato in questa sfida. Senza dimenticare il regalo più grande, quello che, acquistandolo, farete alla persone colpite dal terremoto che ha devastato Amatrice e Accumuli.

Potete acquistarlo su Amazon o attraverso il sito della casa editrice https://associazioneamarganta.wordpress.com /

Il Metodo Caviardage® e la sua integrazione nelle pratiche tradizionali Yoga.

Progetto curato da Paola Carpeggiani Insegnante Certificata Metodo Caviardage e Veronica Gambetti Insegnate Yoga titolare del Centro Yoga Padma Niketan di Mantova

Il centro Yoga Padma Niketan ha avviato un progetto  sperimentale di integrazione tra le pratiche tradizionali Yoga ed il Metodo Caviardage.

Oltre al progetto di laboratorio permanente di Meditazione e Metodo Caviardage, questa sperimentazione si inserisce anche a conclusione della pratica annuale di  SHANKA PRAKSHALANA .

La pratica di Shank Prakshalana, lavora su più livelli apportando benefici fisici, aumentando la chiarezza mentale e l’energia individuale  e aprendo la via alla percezione del Sè. Questi benefici sono amplificati dalla pratica del silenzio.

Shanka Prakshalana è una delle sei tecniche di purificazione menzionate nella Gheranda Samhita sotto il termine di Dhauti Varisara. Il termine è composto da SHANKA che significa conchiglia e PRAKSHALANA che significa lavare; indica il lavaggio completo dell’intestino, la cui forma è paragonata ad una conchiglia. Si pratica con acqua e sale.

Il Seminario di Purificazione organizzato dall’Associazione culturale “Yoga Padma Niketan” si svolge ogni anno nella settimana che precede la Pasqua.

Molte delle pratiche fisiche che vengono proposte sono descritte in un testo del XVII secolo che prende appunto il nome di Gheranda Samhita ed è uno dei testi tradizionali dello Hatha Yoga insieme all’Hatha Yoga Pradipika e allo Shiva Samhita. Tuttavia, essendo testi in larga misura, volutamente, criptici la preparazione ed esecuzione delle diverse pratiche è affidata alla trasmissione orale: così come proposte da Yoga Padma Niketan in questo seminario, sono state trasmesse dal Maestro Swami Yogeshwarananda Saraswati Maharaji a Lakshmi (Lucia Mincuzzi, sua discepola diretta) e da Lakshmi a Veronica Gambetti, insegnante di yoga e Presidente dell’Associazione.

Il Seminario di Purificazione è un percorso impegnativo sia sul piano fisico che mentale ed emotivo, poiché le pratiche di cui si fa esperienza agiscono sui diversi piani di esistenza e di coscienza: quello corporeo, quello energetico, quello mentale e quello spirituale.

L’intero percorso, comprensivo di una setimana di preparazine e dei tre giorni di residenziale, è sostenuto dagli insegnamenti degli Yoga Sutra attribuiti a Patanjali, e in particolar modo da tre Niyama (osservanze di tipo disciplinare e costruttivo che hanno la finalità di determinare dei mutamenti positivi nel carattere di coloro che intraprendono il sentiero dello yoga): Santosha, Sauca e Tapa.

Durante la settimana di dieta che accompagna al graduale digiuno si incontra più da vicino l’esperienza di SANTOSHA, ovvero l’ essere soddisfatti di ciò che si ha e non si ha (II. 42 santosa tanuttamah sukhalābhah / Dall’appagamento si ottiene la felicità suprema). Questo appagamento può essere conseguito attraverso la rottura delle abitudini e l’esperienza del non attaccamento.

La pratica di  Shanka Prakshalana e l’immersione nel silenzio e nella meditazione invitano a sperimentare il valore di SAUCA, la Purezza,  pulizia interna e esterna (II.40 sauca tsvanga-jugupsaparairasamsargah – Dalla purezza sorge un’indifferenza per il proprio corpo esteriore e un bisogno di ritrarsi in solitudine / II. 41 sattvasuddhi saumanasya aikagrya indriyajaya atmadarsana yogyatvani ca / Dalla purezza della mente sorge serenità, concentrazione, controllo dei sensi e chiara percezione del proprio Sé). TAPA sembrerebbe svolgere la funzione di indispensabile supporto a tutto il percorso, in quanto il termine si riferisce ad un’intera classe di diverse pratiche il cui fine è disciplinare e purificare il corpo fisico e quelli sottili e portare i veicoli del Sè sotto il controllo della forza di volontà (II.43 kayendriya-siddhir asuddhi-ksayat tapasah / La perfezione degli organi di senso e del corpo -consegue- dalla distruzione dell’impurità mediate l’ascesi).

A conclusione di tutto questo percorso psico-fisico e spirituale la pratica del Caviardage secondo il metodo di Tina Festa porta a condensazione ed a maggiore consapevolezza tutti quegli aspetti dell’esperienza trasformativa che la purificazione innesca attraverso la costruzione del componimento poetico e la sua realizzazione visiva.

Quale funzione può svolgere il caviardage prodotto all’interno di un tale contesto? Ovviamente possiamo solo formulare riflessioni sulla base dell’esperienza sinora compiuta, semplici spunti, angolazioni per uno sguardo verso la scoperta del potenziale di questo strumento di scrittura creativa poetica.

Il caviardage ottenuto, nel quale l’autore si esprime,  diviene oggetto di interazione profonda, il soggetto si vede riflesso nella propria opera e scopre di sé aspetti  spesso ignorati, spesso privi delle parole adatte ad essere appunto nominati e quindi riconosciuti come esistenti, da tenere in considerazione.

La relazione con il proprio caviardage è del tutto personale, può accadere che vi si scorga tutto quello che il percorso di purificazione ha permesso di lasciare andare, ciò che siamo stati, ciò che lasciamo alle spalle e che non siamo più.

Può anche accadere che il componimento contenga invece i germi di un cambiamento ancora in totale divenire, ancora sconosciuto ma reso possibile proprio dal travaglio che il percorso di purificazione  rappresenta, una vera rinascita sia simbolica che reale.

Altre volte ancora il soggetto intravede parti di sé o della propria vita mai pensati o incontrati prima o ancora parti che possono “non piacere” ma il cui contatto è necessario per procedere sempre più interi e completi nella propria vita, in questo caso ci avviciniamo molto al concetto di integrazione dell’ombra nel processo di individuazione in riferimento alla Psicologia Analitica di C.G. Jung.

Il Metodo Caviardage si offre a infinite applicazioni; per la sua semplicità e per la possibilità al tempo stesso di avvalersi di innumerevoli differenti tecniche, mantiene un’identità molto chiara legata alla definizione stabile delle fasi del processo attraverso il quale si attua  mentre è molto flessibile per quanto riguarda le modalità creative della parte estetico-visiva: per questo può coesistere, affiancare e implementare pratiche disparate (come in questo caso un’antica tradizione yoga) senza snaturarle o snaturarsi, ponendosi come valido strumento  al servizio della persona che percorre spesso con grande fatica, la via della ricerca di sé.

 

Per l’anno 2018 il seminario si terrà nei giorni 16-17-18 marzo presso il Centro in Bioedilizia Miripiri

Loc. Sborzani, Pigazzano di Travo (Piacenza).

 Per informazioni e programma di dettaglio:

Associazione culturale “Yoga Padma Niketan”

Viale Pascoli, 12 – Mantova

www.yogapadmaniketan.com

info@yogapadmaniketan.com

3474450784

 

Celebriamo la Giornata della Poesia con il Metodo Caviardage®

GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA

 21 Marzo 2018

Il 21 marzo si celebra la Giornata Mondiale della Poesia, istituita dall’Unesco nel 1999 e celebrata per la prima volta il 21 marzo 2000.
Anche il mondo del Metodo Caviardage® (il metodo di scrittura creativa poetica che aiuta tutti a diventare poeti del cuore) vuole contribuire a celebrare questa giornata speciale.

Siete quindi tutti invitati a partecipare a questa celebrazione e dare vita ad una giornata ricca di poesia ed emozioni !!

Partecipare è semplice e accessibile a tutti, ecco come fare:

*Realizzare un opera poetica con il processo del Metodo Caviardage®: scegliendo una di queste due proposte o entrambe:
1) realizzare un Caviardage, contaminandolo con la tecnica artistica che si preferisce, utilizzando una pagina strappata da un libro destinato al macero.
2) realizzare un lavoro con tecnica del cut-up, ma secondo il Metodo Caviardage®, utilizzando come testo di partenza un estratto di un libro, una canzone, una poesia

(si può creare una cartolina, un segnalibro, un segnaposto … diamo libero spazio alla creatività).

Avendo l’evento carattere mondiale i testi su cui e con cui creare la poesia possono essere di lingue diverse!

E DOPO?

*Liberariamo e doniamo la nostra opera: una volta realizzata la nostra poesia visiva la possiamo liberare o donare dove e come lo desideriamo: possiamo lasciarla dentro un libro in biblioteca o libreria, donarla a un passante, lasciarla sotto il tergicristallo di un auto, nella casella della posta….

Sarà nostra cura scrivere o apporre vicino al lavoro il talloncino che puoi scaricare in fondo a questo post che ha la seguente scritta:
“21 marzo 2018 Giornata Mondiale delle Poesia
Questo pensiero poetico è per te.
Se lo desideri puoi inviare una foto del ritrovamento a: eventi@metodocaviardage.it”

INOLTRE

*Scatta una foto del momento in cui la poesia verrà liberata e inviala a questo indirizzo: eventi@metodocaviardage.it
Condividi la foto su facebook (anche nel gruppo Metodo Caviardage®: cercare la poesia nascosta) e instagram usando l’hashtag #metodocaviardage

L’esperienza può essere pensata come momento per se stessi o condiviso con altri.

Per qualsiasi informazione, aiuto o curiosità potete contattarci a eventi@metodocaviardage.it

Saremo felici di aiutarvi

Celebriamo la poesia e la vita !!

caviardage.it/…/Talloncini-giornata-poesia.pdf

VIII Corso di Certificazione in Metodologia Caviardage – Matera, Luglio 2018

*** ISCRIZIONI CHIUSE – Posti esauriti ***

VIII Corso Intensivo di Certificazione

per Insegnanti in Metodologia Caviardage –

Matera 9-11 luglio 2018

Corsi di Specializzazione:

“Il Metodo Caviardage nella Didattica Scolastica” – Matera, 12 luglio 2018

“Il Metodo Caviardage come Strumento nella Relazione d’Aiuto” – Matera, 13 luglio 2018

 

Sono ufficialmente aperte le iscrizioni per l’VIII Corso Intensivo di Certificazione per Insegnanti in Metodologia Caviardage.

 

DOVE E QUANDO

Il Corso si svolgerà come ogni anno a Matera, presso la Casa per Ferie Sant’Anna, dal 9 all’11 luglio 2018.

Nelle giornate del 12 e 13  luglio si svolgeranno invece i Corsi di Specializzazione per Formatori Leader “Il Metodo Caviardage nella Didattica Scolastica” e “Il Metodo Caviardage come Strumento nella Relazione d’Aiuto”.

 

IL CORSO INTENSIVO DI CERTIFICAZIONE

 Tre giorni di incontri e laboratori esperienziali per apprendere le tecniche di scrittura creativa poetica che sono alla base del Metodo Caviardage.

Il Corso Intensivo di Certificazione è stato creato affinché i nuovi Insegnanti Certificati possano comprendere la filosofia del Metodo Caviardage direttamente da chi lo ha creato per poi trasferirne in maniera corretta e completa il processo e le tecniche apprese. In un Metodo non ci sono solo tecniche ma anche storia, ricerche, ragioni, filosofia e principi. Una volta appresi questi elementi, in un contesto che favorisce la condivisione e la sperimentazione libera, sarà possibile creare percorsi laboratoriali dedicati al Metodo Caviardage nei luoghi in cui si opera.

Ai partecipanti verrà rilasciato un la certificazione ufficiale che conferisce la qualifica di Insegnante in Metodologia Caviardage. La certificazione autorizza l’esercizio del Metodo Caviardage all’interno di corsi, progetti, eventi e laboratori BASE e consente di accedere ai Corsi di Specializzazione per Formatori Leader.

 

DURATA DEL CORSO INTENSIVO DI CERTIFICAZIONE

: tre giorni (24 ore)
9 Luglio : ore 9,30 – 13,00 ; 15,00 – 19,00
10 Luglio : ore 9,00 – 13,00 ; 15,00 – 19,00
11 Luglio: ore 9,00 – 13,00 ; 15,00 – 19,00

 

CORSI DI SPECIALIZZAZIONE PER FORMATORI LEADER

 12 Luglio 2017    ore 9,00 – 13,00 ; 15,00 – 19,00
– Leader in Metodo Caviardage nella Didattica Scolastica
13 Luglio 2017     ore 9,00 – 13,00 ; 15,00 – 19,00
– Leader in Metodo Caviardage come Strumento nella Relazione di Aiuto
Ai partecipanti verrà rilasciato attestato ufficiale che permette ai Formatori Leader di condurre corsi di I livello destinati a docenti oppure a chi intende utilizzare il MC come strumento nella relazione di aiuto.

 COSTI

 La quota di partecipazione al Corso Intensivo di Certificazione (9-11 luglio) ammonta a € 500 + Iva (€ 610 Iva inclusa)

Per i partecipanti al Corso Intensivo di Certificazione il costo del singolo Corso di Specializzazione (12 e/o 13 luglio) è di € 150 + Iva (€ 183 Iva inclusa)

Le quote comprendono: materiali – coffe break – tessera di iscrizione all’Associazione “il Segno e la Parola” – diploma/certificato ufficiale MC

 *** Sconto del 10% sul Corso di Certificazione (450 + Iva anziché 500+ Iva) per chi si iscrive al Corso di Certificazione e lo paga in unica soluzione entro il 28/02/2018***.

 Ai corsi di Specializzazione possono iscriversi anche gli Insegnanti in Metodologia Caviardage delle passate edizioni. Costo singolo Corso di Specializzazione: € 180 + Iva (€ 219,60 Iva inclusa) comprensivi di materiali – coffee break – diploma/certificato ufficiale MC

 *** Gli Insegnanti Certificati che si iscrivono all’Associazione “Il Segno e la Parola” entro il 28/02/2018 e formalizzano la propria partecipazione al Corso di Specializzazione entro la stessa data e pagando la quota in un’unica soluzione, ricevono 10 attestati per Corsi I Livello (per un valore di € 61,00) inclusi nel prezzo. Gli attestati potranno essere ritirati nella giornata del Corso ****

 PRESENTAZIONE

L’offerta didattica si compone di diversi percorsi laboratoriali dedicati sia al Metodo Caviardage che ad altre tecniche di Found Poetry: Cut Up, Newspaper Blackout, etc. ed alla contaminazione tra Metodo Caviardage ed altri Metodi, movimenti artistici o altre forme di arte.

Il Corso Intensivo di Certificazione darà modo ai partecipanti di approfondire la conoscenza del processo che è alla base del Metodo Caviardage sia dal punto di vista teorico che pratico e fornirà le informazioni necessarie per poter proporre corsi e laboratori di base con il Metodo Caviardage.

Lo spirito di fondo che animerà il Corso Intensivo di Certificazione è quello di promuovere l’esperienza diretta per mezzo di attività concrete. I laboratori, diventeranno il luogo in cui si costruisce il sapere attraverso il fare: uno spazio dove sviluppare la capacità di osservare con gli occhi e con le mani, insieme. Si consiglia di indossare abiti comodi

CHI CONDUCE?

I laboratori saranno condotti da Tina Festa, creatrice del Metodo.

Nel Corso Intensivo di Certificazione vi saranno i contributi di docenti, artisti e Insegnanti certificati che hanno sperimentato ed utilizzano il Metodo Caviardage.

Posti limitati.

 

 

MODALITA’ DI ISCRIZIONE:

Per iscriverti all’VIII Corso Intensivo di Certificazione per Insegnanti Certificati in Metodologia Caviardage compila ed invia il form on line disponibile all’indirizzo:

*** ISCRIZIONI CHIUSE – POSTI ESAURITI ***

(Specifica se intendi partecipare al solo Corso Intensivo di Certificazione o anche a uno dei Corsi di specializzazione o a entrambi i Corsi barrando le caselle che interessano)

ed il questionario conoscitivo scaricabile qui:

https://www.caviardage.it/wp-content/uploads/2018/01/questionario-conoscitivo-luglio-2018.docx

 

SEI UN INSEGNANTE CERTIFICATO?

Se sei già un Insegnante Certificato e desideri iscriverti ai soli Corsi di Specializzazione utilizza questo form:

https://goo.gl/forms/tu1VbJKCSbGfi9HE3

Si darà priorità alle domande di iscrizione tenendo conto dell’ordine di arrivo delle stesse.

2) Attendi la risposta di conferma con disponibilità del posto. La mail conterrà in allegato il facsimile dell’Accordo di Intenti che dovrai sottoscrivere a conclusione del Corso per poter ottenere il titolo e il Certificato di Insegnante Certificato in Metodologia Caviardage e un documento di riepilogo delle condizioni generali e costi sottoscritte nel form on line.

3) Paga l’anticipo di euro 65,00 tramite bonifico (i dati li troverai nel documento di riepilogo ricevuto) ed invia la ricevuta di pagamento all’indirizzo certificazione@metodocaviardage.it insieme al questionario conoscitivo. Ricorda di specificare sempre in oggetto e/o nel testo della mail il o i corsi ai quali ti sei iscritto e il tuo nome e cognome. ATTENZIONE: se hai partita iva il versamento dell’anticipo deve avvenire dopo l’invio della fattura!

 

PRE_ REQUISITI per iscrizione al CORSO INTENSIVO DI CERTIFICAZIONE

  • aver partecipato a un Corso Base di Metodo Caviardage tenuto da un Insegnante Certificato
  • aver acquistato e letto il libro “Caviardage, il Metodo. Cercare la poesia nascosta” di Tina Festa, edito da Altrimedia Edizioni
  • aver fatto pratica personale del Metodo

 

DOVE ALLOGGIARE: è possibile alloggiare presso La Casa per Ferie Sant’Anna
http://www.santannamatera.it/     I partecipanti al corso potranno usufruire di uno sconto per soggiorni superiori alle tre notti.

 

UNISCITI AL GRUPPO PARTECIPANTI SU FACEBOOK!

Se hai voglia di partecipare al corso, se hai già deciso, se sei incerto e vuoi confrontarti con altri potenziali partecipanti entra a far parte del gruppo dei partecipanti su FB: https://www.facebook.com/groups/777929652330573/?ref=group_header

Potrai cercare insieme ad altri soluzioni per il viaggio, condividere la stanza ed essere informato in tempo reale su ogni novità.

 

 

Per avere ulteriori informazioni non esitare a contattarci scrivendo una mail a:
certificazione@metodocaviardage.it
TINA FESTA
3358185461 (ore 16 -20)

Segreteria :
ANTONELLA ANDRISANI          3496787201

Per info sul Corso di Specializzazione Relazione d’Aiuto:
ROSA SANTORO                     3491468619

OPPURE COMPILA IL FORM, SAREMO NOI A CONTATTARTI.

I sogni son desideri: il quaderno dei buoni propositi

“Il sogno è una piccola porta aperta sulla notte cosmica originaria, capace di condurre verso l’anima, verso la parte più profonda ed eterna.” – C.G. Jung-

 

Il nostro mondo è definito dalle parole che usiamo. Per questa ragione, è importante cambiare quelle che utilizziamo per descrivere i nostri propositi per il nuovo anno.

Il 4 settembre dell’anno scorso durante il primo corso di aggiornamento per formatori certificati a Perugia, nel progettare il programma della giornata, io e Tina, cercavamo un’attività intrigante da poter far fare a chi ci sarebbe stato.

In quel periodo mi sono imbattuta in dei bellissimi quaderni formato A5, con rilegatura cucita a mano e da loro abbiamo creato quello che oggi chiamiamo: IL QUADERNO DEI BUONI PROPOSITI.

Questa è un’attività che di tanto in tanto faccio fare nei corsi base.

Lo proposi il 10 settembre 2016 ad un corso base che tenni a Pisa, questo lavoro nella sua composizione ha preso le persone molto intensamente, facendole lavorare per due ore, la creatività veniva fuori, parola dopo parola e colore dopo colore senza freni come se i sogni creativi si stessero materializzando tutti lì davanti ai loro occhi e loro si adoperavano a trascriverli senza sosta. Il lavoro fatto consiste in un mix tra Metodo Caviardage ed Arteterapia e porta ad una riflessione interiore sui buoni propositi.

Attraverso le parole e l’arte si riflette su quanto l’obiettivo sia realizzabile, sui comportamenti che portano al risultato desiderato, dai passi accessibili da fare.

 

 

Bisogna pensare ai propositi del nuovo anno come a una maratona. Nessuno si mette per strada per correre quaranta chilometri da zero: si comincia con un chilometro e si va avanti per piccoli passi incrementali. Un proposito del nuovo anno, per quanto ambizioso, dovrebbe essere suddiviso per tappe. Ci vuole una solida base per il cambiamento dove si dà la precedenza a concetti positivi. E la base và creata da noi. Ed è così che questo meraviglioso gruppo di formazione ha fatto. A distanza di un anno una delle partecipanti scrive nel nostro gruppo whatsapp:

 

“Rosa..riguardo il quadernino dell’anno scorso… i buoni propositi si sono avverati…Il Metodo Caviardage mi ha portato fortuna!”

“Casa nuova, figlio in affido e cane! Buffo no!!”

“Vita stravolta ma felice. Volevo condividerlo col gruppo dell’anno scorso!!”

A  distanza di un anno con mia grande sorpresa e meraviglia è arrivato questo messaggio, ecco la potenza di credere nei sogni e la potenza del Metodo Caviardage, che riesce a tirar fuori i sogni dal cassetto. E’ un lavoro profondo, un lavoro su sé stessi che porta con sé un tesoro inestimabile!

Con il Metodo Caviardage alla ricerca del nostro Bambino Interiore

 

Come psicologa e psicoterapeuta sono alla continua ricerca di strade percorribili per aiutare le persone a contattare il proprio Bambino interiore, come stanza psichica che, secondo la teoria dell’Analisi Transazionale, ospita pensieri, emozioni e comportamenti appresi e custoditi a partire dalla nostra infanzia.
Entrare in questa stanza significa entrare in contatto con le convinzioni e le idee che ci hanno permesso di scrivere il nostro Copione. Considerando che tutto questo, nei primi anni di vita lo facciamo in modo non consapevole, la chiave per aprire questa porta non è immediatamente a nostra disposizione, il Metodo Caviardage mi ha offerto un semplice, ma potente mezzo per aiutare le persone a stare in contatto con il proprio sentire autentico, spontaneo e libero.
Nel Corso Base che si è concluso poche ore fa, a San Felice sul Panaro in provincia di Modena, ho accompagnato le persone a “viaggiare nelle proprie terre di dentro” con lo scopo di prendere per mano la creatività, l’intuizione e il tempismo del Piccolo Professore che proprio la stanza psichica del Bambino abita da tempo.

Visitare questo luogo ha permesso alle persone di scorgere la bellezza della vita che si nasconde anche dietro il grande dolore. L’attivazione emotiva, realizzata attraverso le parole di protezione che Benigni nel film “La vita è bella” utilizza per mostrare al piccolo figlio una realtà fantastica che lo protegga dal dolore della vita del campo di concentramento, ha dato il via al viaggio interiore del secondo modulo del Corso Base. Ognuno ha qui contattato le proprie emozioni e ha realizzato un flusso di coscienza sulle note della canzone di Mengoni “Onde” poiché l’acqua rappresentava, in questa parte del Corso, un elemento ricorrente e ha fatto da sfondo al pomeriggio insieme. Le onde del mare e l’acqua in cui le stesse sono protagoniste, rappresentano un simbolo di libertà e ritmo, in quanto il loro fluire costante permette di cogliere armoniose geometrie emotive; non a caso le musiche per il rilassamento proprio al mare fanno appello e spesso il mare rappresenta un luogo sicuro dove portare la propria mente a navigare.
Dal mare alla pentola in cui mettere a “bollire” le proprie parole, insieme a quelle degli altri, per poi trovarsene un mestolo nel “piatto di lavoro”. Parole pronte per essere scelte dagli occhi del cuore e adatte a descrivere gli ingredienti del benessere individuale. Così dal flusso di coscienza al cut-up con il Metodo Caviardage l’idea che le parole possano essere un dono per descrivere i propri paesaggi interiori, ha animato il viaggio di ognuno.

Le parole come dono sono state l’ingrediente anche durante la pausa, nella quale l’acqua calda ha accolto i fiori caramellati per una dolce tisana e durante la pausa stessa ogni partecipante ha scritto alcune parole luminose, prese dai propri vissuti e le ha regalate al gruppo per la realizzazione di un componimento poetico di gruppo, tenendo come base la tecnica del cut-up, secondo il processo del metodo caviardage, dove chi voleva poteva spostare i fogli per dar vita ad una prospettiva diversa e prendersi il potere di “mescolare” le parole a proprio piacimento.
Infine poi lo sfondo del mare ha animato la poesia effimera, nella quale sabbia e conchiglie hanno permesso ad ognuno di donare ad un componente del gruppo la propria poesia, che durava il tempo della lettura e della foto, prima di essere cancellata dall’onda di una nuova mano pronta a scegliere parole per sistemarle sulla scintillante sabbia profumata e piena di sassolini profumati.
In questo viaggio la libertà di espressione, l’apertura e la leggerezza, insieme alla gentilezza hanno fatto da sfondo ad uno stare insieme semplicemente vero che ha permesso di toccare, nel profondo del cuore, emozioni condivise.
E…con questo componimento poetico di gruppo si è concluso tra sorrisi e dolci parole di saluto il Corso Base nel quale ognuno ha provato a prendere per mano il proprio Bambino interiore per scoprire insieme la chiave del proprio benessere che vede nell’autenticità del tempo presente, l’ingrediente elettivo dell’armonia emotiva individuale.

Elisa Malaguti

Chiara Orsenigo, PAROLE.

Rubrica PERLE DI CARTA – a cura di Mella Sciancalepore
Chiara Orsenigo, Parole

Inauguriamo questa sezione dedicata alle produzioni poetiche e artistiche nate dal Metodo Caviardage con un libro che è un regalo prezioso per gli occhi e l’anima.
Raccoglie 35 tavole a colori che ci raccontano un “percorso concettuale e in progresso”, quello di Chiara Orsenigo, ma un po’ in fondo anche il nostro, o almeno di chi vorrà riconoscersi in questa perfetta fusione di parole e immagini, le une al servizio delle altre reciprocamente.

È evidente la formazione artistica di Chiara Orsenigo così come la sua capacità di adoperare al meglio le parole che risente del suo precedente lavoro nel campo della comunicazione. Una formazione a tutto tondo che comprende il suo attuale lavoro di arteterapeuta e che si riflette magnificamente in quest’opera.

Non è semplice trasmettere la bellezza che anche solo sfogliando questo libro ci assale.

Provo a iniziare dalla fine. Da quell’ultima tavola, incompiuta in un certo senso, che a mio parere raffigura la perfetta sintesi tra arte e impegno, chiamiamolo politico inteso nella sua accezione più alta.

Sono qui
esausto
senza aprire bocca
in prigione
Stanco e spaventato
mi limitai a chiudere gli occhi.

Sullo sfondo un ritratto di Giulio Regeni.

Ecco in questa tavola c’è tutta la forza dirompente del Caviardage perché Chiara riesce con poche semplici parole e tratti leggeri a far scattare l’identificazione o meglio l’immedesimazione con il protagonista. Si sente la rabbia, la sofferenza, l’impotenza, la delicatezza… I sentimenti dell’autrice si fondono con quelli di Giulio, con quelli di sua madre, con quello di tutte le madri.

Mi piace segnalarvi due possibili chiavi interpretative per le poesie visive di Chiara. Una è quella dell’ironia, quella sana, che non ci porta a lamentarci di noi stessi ma ci è di pungolo per andare avanti a vivere.

È presente in molte tavole, ne riporto un paio:

“Devo assentarmi per un po’ poiché sorrisi e gesti gentili sono alla fine” (tav. 9)

“La perfezione preoccupa troppo, anche così mi sento bene” (tav 14)

“Un disegno rimane per sempre, è la tua riserva di forze” (tav 7)

E vi è un’altra chiave di lettura che è sottesa un po’ a tutta l’opera, quella della metapoesia, quasi una forma di riflessione sul modo di vedere le cose con occhi da poeta, un interrogarsi sul senso di ciò che facciamo e sul segno che lasciamo nel mondo.

“Il filo rosso è la traccia di un pensiero di vita” (tav 19)


“Vedere a volte è una missione. Potrebbe ampliare la mente.” (tav. 10)

Concludo questa carrellata con la tavola 23 che è un invito a “Realizzare un cambiamento” perché “infonde energia quando occorre”. L’immagine ci mostra un bruco che diventa farfalla e spicca il volo finalmente libera.

Ecco questa del cambiamento necessario potrebbe essere un’altra delle chiavi di lettura di questo libro ma lascio ai lettori il compito di scoprirle tutte.

 

 

 

Per avere info e per acquistare PAROLE di Chiara Orsenigo: chiarorse@gmail.com

 

 

 

 

 

di Mella Sciancalepore