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LA VITA INSEGNA OGNI GIORNO AL CUORE.

Esperienza di Caviardage e Cut up nella scuola.

A cura dell’ ins. Memi Di Troia

Classi I e II E – Scuola Media – I.C. “Giovanni Pascoli”  – Matera.

 

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Ricercare la poesia nascosta.

Risvegliare la creatività.

Connettere visibile e invisibile.

Scoprire l’utilità dell’inutile.

 

L’apprendimento delle tecniche di scrittura creativa poetica, presentate nelle classi prima e seconda E, ha attraversato varie fasi.
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12711070_812363308893274_2752186567112957520_oLe difficoltà: reperire libri vecchi; tirare via una pagina senza romperla; distaccarsi dall’argomento del testo; rispettare i tempi; riflettere in solitudine; creare.

Materiale: libri da macero, vecchi, già letti, mai letti, matite, pennarelli.

Contravvenendo a tutte le regole gli alunni hanno confrontato le pagine tra loro, leggendo al compagno le frasi che più li colpivano, ridendo e sghignazzando. Nella prima fase hanno semplicemente tentato di schematizzare l’argomento. Dopo fiumi di parole… qualcuno ha avviato il motore del libero pensiero.

12697192_812363835559888_5414985217572753021_oIl Caviardage rende tutti uguali. Senza competizione viene fuori l’impensabile. “Vengono fuori tutti”. E li leggi sotto un’altra luce.

Obiettivi raggiunti:

“prendersi del tempo” (cit. Claudia Buda), leggere con attenzione, concentrarsi, scegliere con consapevolezza, selezionare in relazione al vissuto, ai propri sogni e desideri, ricreare un testo, esprimere emozioni, liberare pensieri nascosti, collegare parole fluttuanti in un percorso di senso.

 

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CUT UP
“If you put 3-4 disassociated ideas together and create awkward relationships with them the unconscious intelligence that comes on those paring is really startling”. (David Bowie)

Le perplessità del Caviardage, hanno reso più agevole il percorso del Cut up.

12698127_812365002226438_8945964644922491409_oTema: L’amicizia.
A parte la diffidenza iniziale di chi credeva dovesse scrivere un testo da sottoporre a giudizio, lo “Stream of consciousness” è stato un lavoro più naturale.
Qualcuno indugiava, scherzava, prendeva tempo. Altri, invece, di getto hanno riempito la pagina di pensieri fluidi dando spazio, alla loro “voce interiore”. Perché se è vero che “i nostri pensieri ci sembrano confusi e senza senso, la poesia è dentro di noi”. (Tina Festa)

12710718_812363368893268_7450754422294410633_oIn una scuola sempre più digitale “ l’autenticità del vissuto emozionale di un insegnante, passa attraverso il grado zero della trasmissione didattica, quasi per “osmosi verbale”. (Roberto Contu)

Non smettiamo di parlare con loro…mai.

Grazie

Memi Di Troia