Rubrica PERLE DI CARTA – a cura di Mella Sciancalepore
Chiara Orsenigo, Parole

Inauguriamo questa sezione dedicata alle produzioni poetiche e artistiche nate dal Metodo Caviardage con un libro che è un regalo prezioso per gli occhi e l’anima.
Raccoglie 35 tavole a colori che ci raccontano un “percorso concettuale e in progresso”, quello di Chiara Orsenigo, ma un po’ in fondo anche il nostro, o almeno di chi vorrà riconoscersi in questa perfetta fusione di parole e immagini, le une al servizio delle altre reciprocamente.

È evidente la formazione artistica di Chiara Orsenigo così come la sua capacità di adoperare al meglio le parole che risente del suo precedente lavoro nel campo della comunicazione. Una formazione a tutto tondo che comprende il suo attuale lavoro di arteterapeuta e che si riflette magnificamente in quest’opera.

Non è semplice trasmettere la bellezza che anche solo sfogliando questo libro ci assale.

Provo a iniziare dalla fine. Da quell’ultima tavola, incompiuta in un certo senso, che a mio parere raffigura la perfetta sintesi tra arte e impegno, chiamiamolo politico inteso nella sua accezione più alta.

Sono qui
esausto
senza aprire bocca
in prigione
Stanco e spaventato
mi limitai a chiudere gli occhi.

Sullo sfondo un ritratto di Giulio Regeni.

Ecco in questa tavola c’è tutta la forza dirompente del Caviardage perché Chiara riesce con poche semplici parole e tratti leggeri a far scattare l’identificazione o meglio l’immedesimazione con il protagonista. Si sente la rabbia, la sofferenza, l’impotenza, la delicatezza… I sentimenti dell’autrice si fondono con quelli di Giulio, con quelli di sua madre, con quello di tutte le madri.

Mi piace segnalarvi due possibili chiavi interpretative per le poesie visive di Chiara. Una è quella dell’ironia, quella sana, che non ci porta a lamentarci di noi stessi ma ci è di pungolo per andare avanti a vivere.

È presente in molte tavole, ne riporto un paio:

“Devo assentarmi per un po’ poiché sorrisi e gesti gentili sono alla fine” (tav. 9)

“La perfezione preoccupa troppo, anche così mi sento bene” (tav 14)

“Un disegno rimane per sempre, è la tua riserva di forze” (tav 7)

E vi è un’altra chiave di lettura che è sottesa un po’ a tutta l’opera, quella della metapoesia, quasi una forma di riflessione sul modo di vedere le cose con occhi da poeta, un interrogarsi sul senso di ciò che facciamo e sul segno che lasciamo nel mondo.

“Il filo rosso è la traccia di un pensiero di vita” (tav 19)


“Vedere a volte è una missione. Potrebbe ampliare la mente.” (tav. 10)

Concludo questa carrellata con la tavola 23 che è un invito a “Realizzare un cambiamento” perché “infonde energia quando occorre”. L’immagine ci mostra un bruco che diventa farfalla e spicca il volo finalmente libera.

Ecco questa del cambiamento necessario potrebbe essere un’altra delle chiavi di lettura di questo libro ma lascio ai lettori il compito di scoprirle tutte.

 

 

 

Per avere info e per acquistare PAROLE di Chiara Orsenigo: chiarorse@gmail.com

 

 

 

 

 

di Mella Sciancalepore