Contributo a cura di Valeria Salsi.

Da quando ho conosciuto il Metodo Caviardage® mi sono chiesta come questo meraviglioso strumento potesse essere integrato nella mia professione. Fin da subito, infatti, grazie ad un’attenta ed accurata sperimentazione personale, mi sono resa conto delle straordinarie potenzialità che il Caviardage offre nell’ambito della relazione di aiuto.

Ho cominciato ad applicare il Metodo in abbinamento ad interventi di arteterapia integrata e counseling esistenziale e, nello specifico, nell’utilizzo della logoanalisi. Da qui è nata l’esigenza di documentare il mio lavoro, nella convinzione profonda che la raccolta di casi, dati e testimonianze relative alla validità dell’applicazione del Metodo fosse un ottimo modo per affermare la sua efficacia anche all’esterno.

La mia indole mi porta sempre a ricercare, approfondire, testare, validare e credo che questo dipenda dal mio desiderio di comprendere se quello che faccio abbia un riscontro oggettivo. Credo che il professionista della relazione di aiuto, nel momento in cui accetta di prendersi cura di qualcuno, si ponga tra gli obiettivi del suo lavoro anche quello di monitorare e valutare la validità del suo intervento.

Inoltre, raccogliere una casistica ed elaborare dati di ricerca, consente di avere a disposizione del materiale da condividere con altri professionisti per un confronto che offre grandi opportunità di evoluzione.

Il Metodo Caviardage®, per la sua versatilità, è uno strumento che offre grandi possibilità di applicazione e, proprio per questo, sarebbe, a mio avviso molto interessante, comprendere come viene utilizzato nelle diverse discipline della Relazione di Aiuto, con quali risultati, con quali limiti e quali benefici. È auspicabile quindi che, tra i professionisti che stanno utilizzando questo strumento integrato a quelli della loro professione, ve ne siano alcuni interessati a “fare ricerca” e a condividere il risultato delle loro osservazioni.

Documentare il proprio lavoro consente di dare maggiore “scientificità” e credibilità a quanto ciascun professionista, ancora soggettivamente per il momento, sta riscontrando nella pratica quotidiana con utenti, clienti e pazienti. Sarebbe utile creare un gruppo di confronto che si dedichi a produrre documentazione che dia credibilità oggettiva ai risultati straordinari che il Caviardage ci permette di raggiungere.

Nel mio piccolo ho iniziato a percorrere questo cammino con la pubblicazione del volume “Comunic’arti. Esplorare e comunicare la dimensione noetica con la logoanalisi, l’arteterapia integrata ed il Metodo Caviardage®”, edito da Aracne Editrice. In questo testo ho presentato il mio lavoro di integrazione del Metodo in diverse applicazioni, nella speranza che possa essere utile anche ad altri colleghi.

I professionisti che desiderino dedicarsi alla sperimentazione e alla ricerca sono invitati a frequentare un corso di I Livello di Metodo Caviardage per la Relazione di Aiuto per apprendere ed approfondire come applicare il Metodo in abbinamento agli strumenti che già utilizzano nella loro professione. Confrontarci ci permetterà di fare crescere insieme e sfruttare al meglio nel nostro lavoro le grandi potenzialità di questo meraviglioso Metodo.

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Valeria Salsi metodo caviardage