L’uso degli albi illustrati nel Metodo Caviardage®

Prima parte

Affinità elettive di Giovanna Palumbo

Il mio interesse per gli albi illustrati è tardivo, ci sono arrivata grazie al Writing and Reading Workshop, metodologia statunitense atta al potenziamento delle competenze di scrittura e di lettura attraverso strategie laboratoriali. Nel WRW grande spazio è dato alla presenza degli albi illustrati nella vita degli studenti e degli insegnanti. Da qui è iniziata la mia ricerca e il mio rapporto con i picture book, da noi chiamati, appunto, albi illustrati.

Non voglio ripercorrere la storia di queste meraviglie, compendio di arte e lettere. Grandi autori, editori, poeti, insegnanti, negli ultimi anni, hanno pubblicato, analizzato e studiato il fenomeno degli albi illustrati nei diversi ambiti della cultura e della relazione d’aiuto, penso a Giovanna Zoboli, a Gabriele Clima, Antonella Capetti, Silvia Vecchini, l’Associazione Hamelin, Sabina Minuto ed Elisa Golinelli e tanti altri ancora. Non voglio essere ripetitiva, né scadere nel banale, vorrei solo provare a capire quali affinità legano gli albi al mondo del Caviardage® e quale utilizzo possono avere.

Cosa mi ha colpito degli albi? Soprattutto la forma narrativa e il linguaggio i quali hanno forti punti di contatto con il mondo poetico a cui viene legata indissolubilmente la poesia delle immagini e del colore.

Affinità elettive

La pagina di un caviardage potrebbe essere considerata alla stregua di una pagina di albo illustrato. Il connubio testo e parte grafica è evidente già a partire dalla tecnica base, sebbene il caviardage si ritenga già compiuto nel momento in cui nasce il pensiero poetico. A livello emotivo, le immagini che possiamo aggiungere alla pagina “caviardata”, creano una risonanza amplificata, dando senso alla ricerca interiore partita dalle parole.

Se pensiamo alle primissime fasi del processo messo in atto nella realizzazione di un caviardage, il punto di contatto focale è lo sguardo sulla pagina, l’esplorazione di un territorio in continua mutazione e trasformazione.

Lionni diceva che “Nei libri per bambini ci deve essere una metafora decifrabile, ma anche qualcosa di indecifrabile…” per accendere in loro l’immaginazione e la curiosità. Quando realizziamo un caviardage, dentro di noi accade proprio questo, si costruisce una metafora del nostro qui e ora, in parte decifrabile, ma non sempre completamente decodificabile nell’immediato. C’è in entrambi un entrare dentro metaforico che porta al piacere della scoperta personale. In entrambi c’è un rapporto privilegiato con la pagina che permette a ciascuno di “sostare nel pensiero” (Sabina Minuto).

L’albo ha un valore pedagogico di elaborazione e di presa di coscienza di sé (Hamelin, p. 16), attraverso la ricerca di significati sottesi a una trama. L’albo obbliga a mettersi in relazione con il mondo, con gli altri e con se stesso (Campagnaro-Dallari) rimandando a continue connessioni personali.

“L’esperienza dell’albo produce forme di pensiero, organizzative, deduttive, interpretative” (Hamelin, p. 47). Si tratta di potenti attivatori e generatori di significato che aiutano ad insegnare meccanismi e strategie di comprensione profonda (Golinelli-Minuto, pp. 92-93). È lo stesso processo di pensiero produrrà un’operazione di sintesi identificabile nel “distillato poetico” (Tina Festa) del caviardage.

Partendo dall’albo, il caviardage può rilevare qualcosa che il testo non dice, qualcosa del testo che ci appartiene. Sappiamo bene come, partendo dal lavoro su una pagina strappata a caso, possono nascere più letture personali, più poesie, elaborazioni del presente emotivo di ciascuno. Gli albi come il Caviardage, educano alla varietà e alla moltitudine dei punti di vista (Hamelin, p. 48) e questo mi sembra un buon punto di partenza per avviare una nostra ricerca ed un confronto atti alla realizzazione di percorsi didattici o dedicati al benessere della persona.

Bibliografia

  • M. Campagnaro, M. Dallari, Incanto e racconto nel labirinto delle figure, 2013, Erickson
  • E. Golinelli, S. Minuto, Amano leggere, sanno scrivere, 2019, Pearson Academy
  • Hamelin, Ad occhi aperti. Leggere l’albo illustrato, 2012, Donizelli Editore
  • Tina Festa, Trovare la poesia nascosta, 2019, Edizione La Meridiana

Giovanna Palumbo, docente e Insegnante Certificata in Metodo Caviardage®

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